QUICHE CON POMODORI ESTIVI E CRÈME FRAÎCHE

[…] È l’epoca delle cose difficili, ma bisogna dire anche non impossibili, da affrontare con movimenti personali di fantasia […] Tu sei riuscita ad unire le proprie molteplici passioni e a farne un (secondo, terzo?) lavoro oltre che una grande realizzazione d’identità … Sinceramente, felice di conoscerti.

Monica Catalano

Vi ho mai raccontato che sono un’accumulatrice seriale di ricordi e pezzi di emozioni? Lo sono da sempre, fin da bambina, da quando cioè ero convinta che ogni cosa che popolasse questo pianeta, animato o non, avesse un’anima e potesse parlarmi… Da allora custodisco gelosamente, tra cassetti e borse, o angoli segreti di cui spesso, io stessa dimentico l’esistenza, tutta una serie di singoli oggetti o pezzi di carta che possano condurmi là nella memoria, a quel momento specifico della mia esistenza in un cui si sono palesati e all’emozione che li ha accompagnati.

Read More

CREMOLATO AL MASCARPONE CON VARIEGATURA ALL’AMARENA

Non sono narcisista né egocentrico; se fossi vissuto nell’antica Grecia non sarei stato Narciso.
– E chi saresti stato?
– Giove.
(Woody Allen)

Narra Ovidio che il giovane Narciso, crudele e spietato amante di se stesso, dopo aver rifiutato i teneri abbracci della ninfa Eco, finì col l’annegare nel suo stesso riflesso, lasciando ai mortali come monito della sua stoltezza, un fiore, chiamato appunto Narciso. Ripensando a questo mito mi capita spesso di chiedermi quali sarebbero le reazioni degli Dei dell’Olimpo (ch’io trovo, confesso, di gran lunga più saggi e divertenti del resto dell’intera comunità divina) se potessero conoscere le narcisistiche inquietudini di quest’epoca contemporanea. In quali ire funeste incorrerebbe questa strampalata generazione di uomini e donne così presi e rapiti da un insano desiderio di visibilità e protagonismo?

Read More

CROMÌE | RED (STRAWBERRIES AND CHERRIES PAVLOVA)

Da bambino volevo guarire i ciliegi | quando rossi di frutti li credevo feriti | la salute per me li aveva lasciati | coi fiori di neve che avevan perduti.

(Fabrizio De André)

Rosso. Ci siamo. È il tuo momento. 

Eccomi.

Oggi si apre il sipario su di te e sulla tua audacia. Sei contento?

Certo: della mia sfrontatezza vado fiero. Sono il Rosso, io. Dunque non temere e indaga pure, cosa vuoi chiedermi?

Vorrei sapere di te, della tua irruenza e di quella morsa stretta e tenace con cui stringi lo stomaco quando ci sei e quando manchi. Sembra che di te non si possa fare a meno. Ma, mi domando, ora, se tu sappia quanto è invece difficile di te saper raccontare…

Read More

POLLO IN CROSTA DI ERBE AROMATICHE E IL SEGRETO DI UN BUON CIAMBELLONE CHE È NELLA SCORZA DI LIMONE

In una sera di primavera…

Se vi raccontassi che in una sera di primavera accadeva che: nel cortile di un palazzo alla Garbatella svolazzavano a mulinello cinque o sei slip da donna di colore grigio, il diario segreto di un bambino d’altri tempi rivelava formule magiche culinarie al posto d’incofessabili pulsioni, un autobus a caso veniva preso da un gruppo di adolescenti che si smarrivano per la periferia romana e qualche fuso di pollo si rosolava lentamente in padella insieme ad una crosticina profumata e croccante di erbe aromatiche? Se ve lo raccontassi, dico, voi ci credereste?

Read More

PENNETTE ALLE CIME DI RAPA E PROFUMO DI LIMONE

Aria di Primavera.

La nostra casa è esposta ad Est. E a Sud. Doppio affaccio direbbero gli esperti del mestiere, doppia nostalgia dico io. Quando queste mura vennero acquistate, qui di affacci non c’era proprio nulla; a dirla tutta non vi erano neanche le mura che a quell’epoca erano poco più di qualche segno nero su un pezzo di carta. Esisteva solo una grande collina,  puntellata di papaveri rossi e margherite gialle e dietro in lontananza il profilo dei Castelli romani.

Read More

1 2 3 4 17