BISCOTTI LEGGERI CON NOCCIOLE E FRUTTI ROSSI

Quando sarò grande…

È passato del tempo prima che, da adolescente, comprendessi che il mio destino era quello di fare l’architetto. Da piccola, non appena presa la matita in mano, le ho desiderate tutte e tutte erano accomunate da velleità creative ed artistiche. Poi un giorno, appurato che la stilista o la disegnatrice non sarebbero andate bene, sono giunta alla scelta che mi vede per quella che sono e che mi ha regalato più soddisfazioni in termini di inventiva e creatività. Ma fare l’architetto, ahimè, porta con sè anche un grande svantaggio.

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DESSERT AL CIOCCOLATO, RHUM E CREMA DI CAFFÈ

Orandum est ut sit mens sana in corpore sano.

Giovenale, Satire,  X , 356.

Ed io che nelle ragioni e nei ragionamenti degli antichi latini credo molto, ho deciso che avrei seguito le esortazioni del poeta romano per affrontare col giusto piglio il superamento di un altro lunario di questi miei primi quarant’anni. Così è stato che, per nutrire di sano benessere la mente e il corpo, sia finita a trascorrere l’intera giornata ammollo tra le acque di un’antica caciara romana, presto trasformata in un centro termale di lustro nei pressi dell’Oasi di Porto.

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SPRING IS IN THE AIR…

“La primavera sta arrivando?”
“Come è fatta?”
“E’ il sole che brilla sulla pioggia, ed è la pioggia che scende sotto il sole”

Frances Hodgson Burnett

Dovevo uscire per recarmi a comprare ciò che mancava nella mia dispensa. Il sole era già alto e l’aria tiepida. Ho messo la macchina fotografica al collo con un gesto quasi involontario, indossato paltò e sciarpa, ignorato le chiavi dell’auto. Quattro passi, pochi, con gli occhi sempre rivolti in alto.

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ROSE DI MELA

Che cos’è l’Amor…

Nei paraggi di questa cucina, vivono due pesci: uno rosso sbiadito, direi quasi bianco, ed uno nero. Li hanno voluti e scelti due bimbi: il Poeta ed il Vichingo. Quello rosso sbiadito, all’inzio si chiamava Tremolino, poi visto che bisognava dare un po’ di incoraggiamento a lui e al bimbo che lo aveva scelto così (manco a dirlo, il Poeta) il suo nome è mutato in Winter, per via di quella strana tendenza da pesce rosso a scolorire in bianco. L’altro invece, manco a dirlo, si è sempre chiamato Bomb.

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TRIANGOLI DI GALAKTOBOUREKO

Storia di una vecchia sedia.

Anche le sedie parlano. E raccontano di storie che son piccole e quotidiane, e di vissuti, e di gente d’altre case che attraverso quelle storie si fan grandi ed eroiche. Così anch’io, ne ho voluta una, affinchè ne avesse di racconti da narrarmi o di silenzi, da riempire con l’immaginazione.

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