CROSTATA CON RICOTTA E MINI CAKE AL CIOCCOLATO (SENZA ZUCCHERO)

A me invece Roma piace moltissimo: è una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si può nascondere bene.
(tratto dal film La dolce vita, di Federico Fellini)

Il bandolo della matassa

Mancare per lungo tempo da queste parti, mi mette sempre un po’ di malinconia. Ritornarvi invece mi rende euforica. Sono stati due mesi, questi appena trascorsi, che mi hanno tolto il respiro: sia per la mole di lavoro da svolgere, sia per gli eventi, complicati e difficili che si sono inanellati , subitamente uno dietro l’altro.  Sciogliere il bandolo della matassa non è stato facile, ma adesso almeno riusciamo a vedere l’altro capo. Un capo chiamato casa: una nuova dimora, finalmente nostra.

Da qui a tre mesi circa, il tempo necessario ad eseguire tutti i lavori che mi sono prefissata di realizzare, potremo tornare ad avere un tetto tutto nostro. Mentre in questi giorni, dopo aver abbandonato con grandi difficoltà quelle piccole mura che tanto ci avevano regalato in termini di vita vissuta e ricordi, risiediamo ospiti e anche un po’ invasori nella mia vecchia casa natale. A casa di mamma insomma.

Scorci

Tornare alle vecchie mura domestiche dopo tanti anni di autonomia e sopratutto con una famiglia intera al seguito, devo ammettere sinceramente che mi ha fatto un certo effetto! Probabilmente ha sconvolto di più l’esistenza di mia madre, la quale, dopo anni di beata solitudine, si è generosamente ritrovata una folla inaspettata di persone dentro casa, con ritmi, pensieri, dad e smart working di ogni tipo e sorta. Credo che alla fine del nostro forzato soggiorno come suoi ospiti o ci amerà alla follia, o non vorrà più vederci per il resto della sua vita.

Io nel frattempo mi concedo il lusso di tornare ad essere ancora un po’ bambina: coccolata e viziata. Le mie giornate hanno preso un ritmo inaspettatamente più lento e cadenzato. Più pacato. Avere un’altra donna in casa con cui condividere la quotidianità delle faccende domestiche mi aiuta a non avere ritmi frenetici, mi regala scorci di tempo libero che non credevo di poter sognare. Scorci che ho potuto riempire ad esempio tornando a vagare, con la reflex al collo,  nella mia amata e ancora, purtroppo, deserta città. In questa giungla felliniana, tiepida e tranquilla, dove ogni angolo regala un’emozione diversa, i miei scorci di tempo libero, diventano così una sbirciatina tra i rami di Castel Sant’Angelo, una scorsa ai balconi e ai loggiati trecenteschi, uno sguardo tra volute barocche ed il Tevere in piena.

Senza zucchero

Di tutta questa lenta quiete devo solo ringraziare mia madre. Per sdebitarmi delle sue cure e del tempo che mi regala, ho scelto di viziarla in cucina. Spodestandola dal suo ruolo di cuciniera di casa (cosa che accetta di buon grado e molto volentieri), posso ripagarla dedicandomi a pranzi e cene con varianti al menu settimanale che sorprendono entrambe. E mentre curiosa mi chiede cosa sto per preparare e come lo sto per fare, noto con una certa soddisfazione che lo scontro generazionale sul come si cucinano certe cose, non attecchisce ed io mi ritrovo tra le mani carta bianca da riempire come più preferisco. Anche qui, a casa sua. Così domenica scorsa, senza che neanche lei se ne rendesse conto le ho preparato una crostata, completamente senza zucchero (se le avessi comunicato l’intento forse avrebbe storto in naso), come coccola dolce per il suo riposo ed il suo diabete. Ad aiutarmi nell’impresa sono state protagoniste le Mini cake al cioccolato Céréal usate al posto del classico cioccolato fondente, una bella dose di ricotta fresca al fior di latte e un po’ di miele. Il risultato è stato così sorprendente che ho dovuto rifarla, per dimostrarle che fosse realmente senza zucchero.

RECIPE

Dosi per uno stampo da 22 cm

Per la frolla senza zucchero

500 g di farina 00

200 g di burro di panna centrifugata

3 uova

1 bustina di vanillina

la buccia grattugiata di 1 limone

1 pizzico di sale.

Per il ripieno

400 g di ricotta fior di latte

3 cucchiai di miele (facoltativi)

30 g di amido di mais

2 uova

2 Mini Cake al cioccolato senza zucchero Céréal

Preparate la pasta frolla senza zucchero: versate in una ciotola capiente la farina, la vanillina, un pizzico di sale, il burro a tocchetti ammorbidito e la buccia di limone. Amalgamate tutti gli ingredienti con le mani. Unite le uova precedentemente sbattute e incorporatele al composto. Una volta ottenuto un panetto compatto e omogeneo, avvolgetelo nella pellicola trasparente e trasferitelo in frigorifero a riposare per circa mezzora. Nel frattempo, occupatevi del ripieno: lavorate la ricotta fresca a crema unendo il miele in una terrina, aggiungete le uova e l’amido e amalgamate il tutto. Stendete la pasta frolla senza zucchero su un piano infarinato con un matterello, formando una sfoglia liscia che andrete a inserire in uno stampo per crostate imburrato e infarinato. Utilizzate l’impasto avanzato per creare le tradizionali strisce per crostate. Bucherellate la frolla con i rebbi di una forchetta, e stendete sul fondo la crema alla ricotta, avendo cura di distribuirla per bene. Versate poi sopra la crema le mini cake al cioccolato Céréal precedentemente sbriciolati. Formate la classica griglia con le strisce di pasta frolla a chiudere e fate cuocere in forno preriscaldato a 160° per circa 40-45 minuti e lasciate raffreddare completamente prima di servire.

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