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TRECCE DI SFOGLIA CON CACAO E GOCCE DI CIOCCOLATO

Le estati volano sempre… gli inverni camminano!

(Charlie Brown, di Charles M. Schulz)Una certa pigrizia domestica

Anche questo inverno sta cedendo il passo alla bella stagione. Il tempo fugge con lui, me ne rendo conto sempre di più studiando cautamente la luce che cambia tra le imposte di casa e ammirando il colore dei miei alberi mutare lentamante. Il limone si sta già tingendo di giallo, l’albicocco presto comincerà a vestirsi di rosa e i due fichi, grandi e maestosi esploderanno a giugno coi loro frutti e quelle foglie larghe e odorose. Il pungitopo e il biancospino invece hanno perso tutte le loro lentiggini rosse. Ogni piccola bacca è caduta, lasciando il posto solo a foglie verdi e qualche spina. Mentre le rose, quelle sì, si preparano ad una fioritura traboccante. E’ arrivata già l’ora di riseminare il verde del prato. Togliere le foglie di lattuga spontanea, tagliare le siepi di alloro e piantare i germogli di quel verde intenso che rischiara gli occchi.

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FOCACCIA CON CRUSCA D’AVENA

Non è la tentazione che è forte, sono io che sono debole.

(Charles Eugene de Foucauld)

La teoria delle tre P

Ognuno di noi è fatto di debolezze. Le mie debolezze sono tre P. Tre debolezze per le quali difficilmente riesco a mantenere una lucidità ed un distacco assennato. E ahimè tutto questo si vede nella morbidezza di quella singola taglia in più che dopo anni di leggiadra spensieratezza mi si è cucita addosso. Ma francamente non posso farci nulla. Sono arrivata a quel punto della vita e dell’età in cui, i sacrifici e i digiuni sono da prendersi in considerazione  solo se strettamente necessari alla salute.

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BISCOTTI DAL CUORE MORBIDO AL CIOCCOLATO

Nella matematica esistenziale il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio.

Milan Kundera

Dialogo sul cuore tenero

– Sei ancora qui?

– Sì, resto.

– Tutti gli altri sono corsi via, tu perchè rimani?

– Perchè qui mi trovo bene, trovo me stessa.

– Ma rimarrai da sola

– Rimarrò dove mi piace stare, tra le mie cose. Non m’importa di essere sola.

– No. È che il mondo va veloce e tu invece non riesci a stare al passo!

– Può darsi ma io ho il cuore tenero e la fretta lo farebbe indurire.

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SIMIL CANTUCCI ALLA ROSSA D’INVERNO

Troverai di più nei boschi che nei libri.

San Berbardo

Dunque, da dove comincio ?

Dunque, da dove comincio… Proprio così mi ha scritto Mirca, quando le ho chiesto di raccontarmi come le fosse venuto in mente di unire le arance moro alle bacche di biancospino e poi, da questa unione, di ricavarne una confettura. Ed è proprio la stessa cosa che ho pensato io qualche istante fa, mentre a mia volta mi accingevo a raccontarvi di lei, delle sue avventure nei boschi e del mo(n)do in cui ci siamo conosciute. Così che,  accomunate dalla stessa inquietudine iniziale ho ritenuto possibile, per amor del vero e di un certo spirito giornalistico che tra queste righe intendo mantenere, si potesse iniziare un articolo con una domanda.

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CROSTATA CON RICOTTA E MINI CAKE AL CIOCCOLATO (SENZA ZUCCHERO)

A me invece Roma piace moltissimo: è una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si può nascondere bene.
(tratto dal film La dolce vita, di Federico Fellini)

Il bandolo della matassa

Mancare per lungo tempo da queste parti, mi mette sempre un po’ di malinconia. Ritornarvi invece mi rende euforica. Sono stati due mesi, questi appena trascorsi, che mi hanno tolto il respiro: sia per la mole di lavoro da svolgere, sia per gli eventi, complicati e difficili che si sono inanellati , subitamente uno dietro l’altro.  Sciogliere il bandolo della matassa non è stato facile, ma adesso almeno riusciamo a vedere l’altro capo. Un capo chiamato casa: una nuova dimora, finalmente nostra.

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