BRIOCHE ALLO YOGURT CON LATTE, CANNELLA E PEPITE DI CIOCCOLATO

Esiste forse un posto dove si possa comprare il tempo?

La prima volta che ho provato a fare il pane è venuto male. Avevo seguito pedissequamente ogni dose, di ogni ingrediente; ogni passaggio indicato. Ma il pane è rimasto lì, senza lievitazione e forma, come un corpo senz’anima: vuoto. In questo ultimo intenso e concitato periodo di vita ho ripensato spesso a quel pane e con lui, di rimando, a questo mio blog e a questa domanda strana che mi attraversa i pensieri, sull’esistenza o meno di un posto in cui si possa comprare il tempo.

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CINNAMON KNOTS. DI GHIRLANDE, NODI ED ALTRI INTRECCI

L’amore è scambio di abbracci affondati, un bisogno di nodo.
(Erri De Luca)

Qualcuno dice che mi prudano le mani. Qualcun’altro afferma ch’io non riesca a stare ferma, che sia sempre in continuo, frenetico, fermento. La verità è che a me piace fare le cose, sopratutto piace farmele da me. Così non appena si concretizza l’occasione di metter mano a costruire qualcosa, eccomi pronta in prima linea a cimentarmi di mio. Ed è per questo che mi è capitato, in questo Dicembre di già agli sgoccioli, di rimanere indaffarata a realizzare nodi e intrecci di ogni sorta.

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BRIOCHE ALLO YOGURT

“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore” […]
Italo Calvino
Lezioni Americane. Sei proposte per il prossimo millennio.
1988
Parole belle, che sembrano troppo lievi, ma arrivano fino a giù nel profondo dell’anima, come attirate da una forza di gravità più prepotente del peso. Parole che rispecchiano uno stato d’animo e l’arrivo della stagione calda, quando al lento abbandono degli abiti pesanti si accompagna il desiderio di librarsi, la voglia di diventare eterei e volare via.
Pensare con leggerezza per riuscire ad esserlo.

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PANBRIOCHE CON LE PATATE

Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre.
(Platone)
La cosa peggiore di questo periodo storico in cui viviamo è la perdita costante e irreversibile di gentilezza tra gli esseri umani. Ed è una perdita grave.
Mentre il mondo se ne va, inseguendo ritmi forsennati e si rinchiude dentro scatole bellissime di cristallo che servono però solo ad aumentare l’incomunicabilità e l’intoccabilità tra i rapporti umani, almeno qui, nella mia cucina, permettetemi di stravolgere le regole e comporre discorsi sparsi sulla Gentilezza.