Nel tuo giro inquieto ormai lo stesso
sapore han miele e assenzio.
(Eugenio Montale)
1 Ottobre
Non avrei saputo scegliere data migliore, per tornare a pubblicare. A quasi un anno esatto dal mio ultimo post su questo blog: ci sono. Ci sono ancora. E sebbene questo post si sia composto da solo, grazie al susseguirsi di così tanti eventi ed incastri che quasi basterebbero a raccogliere le vicende dell’intera stagione estiva appena trascorsa, mi sembra meravigliosamente appropriato e opportuno che si esca con una ricetta autunnale, color del miele.
L’ho fatto. Ho cercato a lungo di incastrare tutti i pezzi di tempo a disposizione per creare nuovi spazi e avere nuove energie, ma è servito solo a complicarmi la vita. Di spazio nel tempo, oltre quello concesso, non ce n’é. E le giornate non sono borse alla Mary Poppins da poter riempire fino all’orlo, con cose e azioni inverosimili, per finire ad arrancare la sera stremati dalle proprie scelte. Per questo l’ho fatto. Ho mollato gli ormeggi e ripreso a veleggiare: un solo passo indietro per provare a guadagnarne mille in avanti.
Una fetta di felicità
Gesti
Me lo diceva sempre mia nonna, quando mi vedeva scalpitare dietro sogni troppo difficili da rincorrere. C’è un tempo per tutto e per tutto c’è tempo. Ogni cosa alla fine va al suo posto.