Nel tuo giro inquieto ormai lo stesso
sapore han miele e assenzio.
(Eugenio Montale)
1 Ottobre
Non avrei saputo scegliere data migliore, per tornare a pubblicare. A quasi un anno esatto dal mio ultimo post su questo blog: ci sono. Ci sono ancora. E sebbene questo post si sia composto da solo, grazie al susseguirsi di così tanti eventi ed incastri che quasi basterebbero a raccogliere le vicende dell’intera stagione estiva appena trascorsa, mi sembra meravigliosamente appropriato e opportuno che si esca con una ricetta autunnale, color del miele.
Ed io sospiro, sognante, con ancora negli occhi le luci malinconiche e i colori di un’incantevole New York anni Trenta. Era un po’ che non me ne andavo al cinema e tornarci con Woody Allen è stata proprio una gran cosa. Soprattutto per me che ho sempre guardato a quel periodo con fascino e ammirazione: gli abiti di seta lunghi su silhouette magrissime, i locali fumosi affollati di jazz e brillantina, le macchine d’epoca, Central Park incorniciato dallo skyline newyorkese, le note di Gershwin, i gangsters un po’ gentiluomini e lo swing… Luci e magie ritratte da una fotografia che lascia abbagliati.