Quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no non esiste più
(Gino Paoli)

La primavera si sta avvicinando. Qui in città i mandorli sono già tutti in fiore e la luce del pomeriggio ha preso ad allungarsi pigramente sulle ultime ore della sera. Ancora qualche giorno e avremo nuovamente i tramonti ad illuminarci le cene e il polline ad incipriarci il naso. Il freddo della mattina si stinge nel tepore della Mezza, mentre le giornate bigie di pioggia cedono il passo ad un cielo limpido, celeste, pulito dal sole. Si fa strada prepotente la voglia di uscire, di trascorrere più tempo all’aperto e per quanto non ami particolarmente questa stagione dell’anno, le riconosco il dono di quell’eccitazione un po’ fanciullesca con cui si affrontano le giornate: è l’ora del risveglio, della vita che esplode in colori e profumi, in nuove energie e mille progetti vacanzieri.
Devo molto alle pagine di questo blog. Può sembrare ridicolo e forse un po’ infantile, ma questo angolo di me nel web mi ha aiutata a crescere e a migliorare molto più di quanto tanto altro sia mai riuscito a fare, in special modo in ambito culinario. Ad ogni singola ricetta che è passata tra queste pagine è corrisposto un piccolo/grande progresso in cucina, conquistato a volte col sorriso (poche in verità) altre con fatica (spesso direi). Ma nell’ideale bilanciere tra le soddisfazioni e le frustrazioni l’ago si è sempre indirizzato verso le prime, ripagando tutti gli sforzi che erano stati profusi. Così nel tempo ho preso ad avere con queste pagine un rapporto di amorevole consuetudine e mutuo scambio: una ricetta che si impara a realizzare, sperimentare, perfezionare in cambio di uno spazio intimo e accogliente, come l’angolo di casa preferito, dove potersi ritrovare e mettere comodi con sincerità e schiettezza.
E dove sono le acciughe?
Mi piace immensamente l’inverno! Mi piace il freddo pungente, le foglie croccanti di brina lungo le siepi dei marciapiedi. Mi piace la luce grigia e gelida della pioggia, fitta, sottile e quella rosa e immacolata della neve, quando arriva. Mi piace il gelo lungo i rami degli alberi, quei piccoli cristalli di ghiaccio attorno alle gemme ancora puntute. Mi piace il respiro che si fa condensa appena sopra la sciarpa di lana e il vuoto dei parchi quando ancora fa troppo freddo, fa troppo buio. Mi piacciono le panchine vuote, silenti, i lampioni accesi, i portoni chiusi. Mi piace la casa, quando fuori è inverno.