QUICHE DI CARCIOFI, PORRI E BURRATA

Quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no non esiste più
(Gino Paoli)

La primavera si sta avvicinando. Qui in città i mandorli sono già tutti in fiore e la luce del pomeriggio ha preso ad allungarsi pigramente sulle ultime ore della sera. Ancora qualche giorno e avremo nuovamente i tramonti ad illuminarci le cene e il polline ad incipriarci il naso. Il freddo della mattina si stinge nel tepore della Mezza, mentre le giornate bigie di pioggia cedono il passo ad un cielo limpido, celeste, pulito dal sole. Si fa strada prepotente la voglia di uscire, di trascorrere più tempo all’aperto e per quanto non ami particolarmente questa stagione dell’anno, le riconosco il dono di quell’eccitazione un po’ fanciullesca con cui si affrontano le giornate: è l’ora del risveglio, della vita che esplode in colori e profumi, in nuove energie e mille progetti vacanzieri.

Questo è un momento un po’ particolare per me. Il lavoro si è un po’ allentato, lasciandomi una manciata di tempo in più da dedicare a me stessa e alle mie svariate attività creative e collaterali. Nelle ore che mi rimangono vuote (si fa per dire) cerco di coltivare con più attenzione e dedizione la passione per la fotografia, il che vuol dire inevitabilmente mettere a soqquadro la casa alla ricerca di una nuova luce o una prospettiva diversa. Ho preso a guardarmi intorno con sguardo diverso, primaverile direi, cercando di lasciarmi ispirare da tutti gli stimoli che mi circondano e dalla natura, che in quanto a spunti è impareggiabile. Studio e mi lascio trasportare dalle emozioni visive che veramente mi colpiscono; cerco di costruirmi un’identità creativa che abbia uno stile e una visuale chiara e riconoscibile. Non sempre tutto questo risulta possibile, meno di mai risulta essere facile.

Ma guardarmi intorno mi arricchisce. Soprattutto quando finisco tra le pagine di chi questo percorso lo ha già attraversato e ne è venuto fuori con una personalità decisa e affascinante: l’ispirazione arriva come una ventata fresca, di aria pulita, che spazza via ogni grigiore: quello della routine e quello della propria comfort zone creativa.  Ecco, questo è quello che in un certo senso è accaduto quando ho pensato alla realizzazione di questa quiche. Da un lato  volevo che portasse con sé un po’ dell’oro di Manuela e la passione per i carciofi di Daniela, dall’altro desideravo che parlasse di me, del mio amore per le sfumature, del primo profumo di primavera che respiro in questi giorni e delle note forti, invernali, che ancora aleggiano nei giorni. Soprattutto volevo che onorasse questo strepitoso colore viola, scovato lì per caso, in una cassetta di legno al mercato ortofrutticolo e riportato a casa, come un trofeo o come un mazzo di fiori, che ancora mi riempie gli occhi di colore e il palato di sapore.

RECIPE

qui trovate le ricette orginali di Manuela e di Daniela

dosi per uno stampo da crostata di 20 cm di diametro

1 panetto di pasta brisée (per me homemade)

100 ml di panna da cucina

50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato

2 uova freschissime

20 g di burro (+ quello per ungere lo stampo)

3 carciofi (per me della qualità tonda e violetto)

1 limone biologico

1 mazzo di mentuccia fresca

1 porro cicciotto

2/3 cucchiai colmi di burrata

2 spicchi d’aglio

olio extra vergine di oliva

sale q.b.

pepe al mulinello

Pulite i carciofi: eliminate il gambo, le foglie lunghe e quelle esterne più dure. Tagliate via la parte delle punte con le spine dal cespo rimasto. Spaccate a metà e mettete a riposo in acqua e limone per una mezzoretta. Stendete intanto la pasta brisée con mattarello ricavando un disco più grande del diametro del vostro stampo e dello spessore di 3/4 mm. Imburrate lo stampo e poi infarinatelo. Adagiatevi la pasta brisée, facendo bene aderire ai bordi dello stampo, tagliate col mattarello la parte in eccesso, poi bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta. Tenete da parte. In un padellino fate sciogliere il burro a fuoco dolce e inserite poi il porro tagliato a rondelle sottili. Lasciate ammorbidire e cuocere per qualche minuto fino a quando il porro non inizia a scomporsi. Spegnete e lasciate raffreddare. In un’altra padella fate imbiondire a fuoco dolce gli spicchi d’aglio poi aggiungete i carciofi che avrete ulteriormente tagliato in quarti. Fate rosolare a fuoco basso con un po’ d’acqua, aggiustate di sale e pepe e unite la mentuccia tagliata finemente al coltello. Lasciate ammorbidire i carciofi ma non fateli appassire troppo. Quando con la forchetta si piegheranno bene senza spezzarsi togliete dal fuoco e fate raffreddare completamente. In una ciotola rompete le uova, unite la panna, il parmiggiano, altra menta fresca e con l’aiuto di una frusta amalgamate e mescolate bene il tutto. versate all’interno della pasta brisée; unite i carciofi distribuendoli nel composto di uova, distribuite allo stesso modo i porri e per ultimo aggiungete la burrata. Infornate a 180° preriscaldato in modalità ventilata e fate cuore per 20 minuti fino a quando la superficie e la pasta brisée non si saranno dorate. Togliete dal forno e servite calda.

4 Comments

  1. Che incanto Debora!! Le tue foto che parlano di questa stagione che piano piano arriva con le sue verdure colorate e lo sbocciare dei fiori a colorare l’inverno che le lascia il passo…
    Queste quiche sono una più bella dell’altra (anche quelle di Manuela e Daniela !), penso proprio che ne trarremo ispirazione anche noi! In fondo il bello di questi nostri infiniti bistrot virtuali è anche questo: prendere spunto e reinterpretare ingredienti che sono passati nelle mani delle nostre amiche 🙂
    Buon inizio di primavera Debora, un grandissimo abbraccio!

    Rispondi
    • debora 7 Aprile 2019

      Care Pancettine, perdonatemi il ritardo nel rispondervi, ma capirete che tra la Primavera e il lavoro, qui il tempo si accorcia sempre di più. Già sapete vero che vorrei avere un negozio dove poterne comprare dell’altro!??
      Ad ogni modo avete proprio ragione, il bello di quest nostri virtuali bistrot è nella condivisione e nello scambio, nel senso del tramandare scelte e ingredienti. Io le vostre ricette le rifarei tutte. Una ad’una….
      Un abbraccio enorme

      Rispondi
  2. Francesco 8 Marzo 2019

    All’improvviso sembra esplosa la primavera.Dopo giorni di neve, pioggia, freddo, cielo grigio,ecco che il sole è tornato a splendere con la sua luce.Le giornate stanno diventando sempre più lunghe e quelle ore in più di colori sono come una grande e incantevole scatola di pastelli caduti dal cielo, come una fiaba scesa per colorare la tua quiche con il giallo ed il viola.
    La Primavera E’ una stagione generosa, dona senza mai risparmiarsi, proprio come fai tu, carissima Debora, e lo fai perché non ti aspetti nulla in cambio, come il vero senso dell’amore puro e incondizionato.
    Insomma, come sempre, sei la mia amica più poetica e “geniale”, dotata di incanto e magia con le tue foto, grande capolavoro di professionalità, con il melodioso sapore di questa tua nutriente e saporita quiche primaverile!!

    Rispondi
    • debora 7 Aprile 2019

      Caro Francesco sembrerà incredibile ma a me la Primavera non piace molto. Se non fosse per l’orario di luce che si allunga durante il giorno, ne farei volentieri a meno per passare di colpo all’estate, bella e piena. Quindi fa sorridere anche me scoprire di parlarne bene e ancora peggio, riuscire a ritrarla in uno scatto. Per fortuna la bellezza dei carciofi, credemi, ha fatto più di qualsiasi mia vena artistica…
      Ti ringrazio per il tuo sostegno, così puntuale che è diventato per me una costante irrinunciabile.
      Buona serata

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *