CINNAMON KNOTS. DI GHIRLANDE, NODI ED ALTRI INTRECCI

L’amore è scambio di abbracci affondati, un bisogno di nodo.
(Erri De Luca)

Qualcuno dice che mi prudano le mani. Qualcun’altro afferma ch’io non riesca a stare ferma, che sia sempre in continuo, frenetico, fermento. La verità è che a me piace fare le cose, sopratutto piace farmele da me. Così non appena si concretizza l’occasione di metter mano a costruire qualcosa, eccomi pronta in prima linea a cimentarmi di mio. Ed è per questo che mi è capitato, in questo Dicembre di già agli sgoccioli, di rimanere indaffarata a realizzare nodi e intrecci di ogni sorta.

Read More

CIAMBELLINE AL VINO, CON FARINA DI FARRO E SUCCO D’UVA

Strana questa cosa di dare un nome ai fenomeni meteorologici….

Mentre Agosto sgocciola via e le temperature dovrebbero declinare verso più miti consigli, una nuova ondata di correnti calde sembra voler lambire la nostra bella penisola. Così mentre da queste parti già si fantasticava su atmosfere autunnali, meterologi ed esperti del settore accorrevano accaldati alla ricerca del giusto nome con cui designare l’ondata bollente di turno. Ed io me li sono immagnata, tutti lì, seduti alla tavola rotonda di Re Bernacca, col dizionario della mitologia aperto, a fare la spunta su chi ancora non fosse stato snaturato delle proprie gesta eroiche per finire ricordato sulla tavola dei venti. Così dopo Lucifero che certo non poteva presentarsi fresco e riposato, ma soprattutto fresco, e dopo Caronte che con funerea meticolosità ci ha traghettato verso il caldo estivo, ma soprattutto prima ancora che la bella Poppea, assai esperta nell’arte di spegnere vampe, arrivi da queste parti con le sue piogge, fa capolino il monòcolo Polifemo.

Read More

PESCHE E VINO: LA SANGRÌA A MODO MIO

Una brezza leggera e sconosciuta si intrufola timidamente attraverso le tende. L’Estate che sino ad oggi prepotentemente dominava le giornate, sembra aver fatto un passo indietro. Ma la luce del giorno rimane calda, dorata e il cielo terso come pochi.

Di nuvole non ce ne sono, lì. Solo qualche gomitolo bianco, srotolato qua e là, senza un ordine preciso e le cicale, intente a cantare con negligente costanza la loro nenia. La città, finalmente, si è svuotata. Il verde dei prati s’è riempito di siccità, dorata e abbagliante. Il silenzio ha invaso le strade e la periferia. Siamo rimasti solo noi e quel vecchio casale abbandonato, davanti al quale passo spesso.

Read More