SAVORY

QUICHE CON POMODORI ESTIVI E CRÈME FRAÎCHE

[…] È l’epoca delle cose difficili, ma bisogna dire anche non impossibili, da affrontare con movimenti personali di fantasia […] Tu sei riuscita ad unire le proprie molteplici passioni e a farne un (secondo, terzo?) lavoro oltre che una grande realizzazione d’identità … Sinceramente, felice di conoscerti.

Monica Catalano

Vi ho mai raccontato che sono un’accumulatrice seriale di ricordi e pezzi di emozioni? Lo sono da sempre, fin da bambina, da quando cioè ero convinta che ogni cosa che popolasse questo pianeta, animato o non, avesse un’anima e potesse parlarmi… Da allora custodisco gelosamente, tra cassetti e borse, o angoli segreti di cui spesso, io stessa dimentico l’esistenza, tutta una serie di singoli oggetti o pezzi di carta che possano condurmi là nella memoria, a quel momento specifico della mia esistenza in un cui si sono palesati e all’emozione che li ha accompagnati.

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POLLO IN CROSTA DI ERBE AROMATICHE E IL SEGRETO DI UN BUON CIAMBELLONE CHE È NELLA SCORZA DI LIMONE

In una sera di primavera…

Se vi raccontassi che in una sera di primavera accadeva che: nel cortile di un palazzo alla Garbatella svolazzavano a mulinello cinque o sei slip da donna di colore grigio, il diario segreto di un bambino d’altri tempi rivelava formule magiche culinarie al posto d’incofessabili pulsioni, un autobus a caso veniva preso da un gruppo di adolescenti che si smarrivano per la periferia romana e qualche fuso di pollo si rosolava lentamente in padella insieme ad una crosticina profumata e croccante di erbe aromatiche? Se ve lo raccontassi, dico, voi ci credereste?

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PENNETTE ALLE CIME DI RAPA E PROFUMO DI LIMONE

Aria di Primavera.

La nostra casa è esposta ad Est. E a Sud. Doppio affaccio direbbero gli esperti del mestiere, doppia nostalgia dico io. Quando queste mura vennero acquistate, qui di affacci non c’era proprio nulla; a dirla tutta non vi erano neanche le mura che a quell’epoca erano poco più di qualche segno nero su un pezzo di carta. Esisteva solo una grande collina,  puntellata di papaveri rossi e margherite gialle e dietro in lontananza il profilo dei Castelli romani.

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TAGLIATELLE AL FARRO, CON CECI, SALVIA E OLIO NOVELLO

Quando pensi di essere arrivato è invece proprio da quel punto che devi ricominciare …

Questa cosa qui pare l’abbia detta P. Bocuse. Forse non con le stesse parole, ma il concetto era proprio quello. Forse anch’io non l’ho mai espressa in questi termini, ma so bene di aver avuto la certezza di questo stesso concetto ben dentro di me. E qualora non l’avessi mai avuta o pensata, è intervenuta la vita a ricordarmela.

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