PICI (E NON PINCI) TOSCANI CON RAGÚ DI ZUCCA

A mio zio Totò. Sei stato il migliore amico, fratello e compagno di vita di mio papà. Non esiste altra Amicizia o altro legame a cui io possa volgere lo sguardo per comprendere il vero sapore e senso di queste parole. Grazie, ovunque tu sia, da oggi insieme a lui….

Ho scoperto con una discreta punta di soddisfazione di essere praticamente un’asociale.  E non sono solo i numeri a dirmelo, ma una strana combinazione di lettere singole in più che hanno il potere di trasformare lo stato e l’essenza delle cose, rendendole diverse da quanto comunemente pensato o creduto.  Ciò fa di me anche una donna atipica e sicuramente un po’ anormale. Ma davanti a tale diversità mi vien solo da sorridere con quello stesso sorriso sornione con cui accolsi la netta e non trascurabile differenza tra pici e pinci.

Read More

CANEDERLI D’ORZO IN BRODO DI ZUCCA

Ode al brodo.

Brodo, brodino, brodetto.

Brodo caldo, fumante e bollente.

Brodo da bere a sorsi o al cucchiaio. Allora mi sazio e poi metto a letto.

Brodicchio, broda o brodaccio,

di tutto questo che me ne faccio?

Brodo brodoso, quello sì, ci fo i tortelloni,

che sa di verdure, piace a tutti noi

di brodo e brodoloni.

Read More

VELLUTATA DI ZUCCA E ZENZERO

L’Autunno ha un suono particolare.

E’ il dorso di un cucchiaio che rompe la crosta della crème brulèe. E’ la pioggia scrosciante sui vetri di casa appannati dal tepore domestico. Lo scricchiolare delle foglie rosse e secche, lungo i marciapiedi.

L’Autunno ha il suono di un caminetto acceso; lo scoppiettìo delle caldarroste e del buio che sorprende arrivando all’improvviso nel primo pomeriggio. E’ il frusciare ovattato di una coperta di lana, è l’acqua di un ruscello che scorre veloce, il pigiare dei piedi in vendemmia.

Read More

CROSTATA SALATA CON ZUCCA, RICOTTA, MIELE E NOCI

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie
Giuseppe Ungaretti
E’ finalmente autunno pieno.
Nonostante il sole sia ancora molto tiepido, i colori del paesaggio attorno a noi sono cambiati e una luce morbida e bassa rischiara le giornate, fin quando c’è.
E’ il tempo della “ruska” (in finlandese) e del “foliage” ( in francese).
Quello spettacolo unico che accende la natura di mille sfumature; quando ogni singola foglia cambia pelle, si tinge di toni caldi e poi cade. Il paesaggio naturale diventa un’ esplosione di colori: su un tappeto di muschio e bacche, l’Autunno dà vita a un’incredibile tavolozza che contempla tutte le sfumature del verde, dell’arancio, del rosso, del giallo. E l’effetto è talmente straordinario da togliere il fiato. Soprattutto al tramonto: mille fiaccole si accendano sui rami.

Read More