PANE AI CEREALI E FACCIAMO COLAZIONE

“La colazione non è un’abitudine, è uno stato mentale.”

Barbara Toselli

Ha ragione Barbara  a parlarne così. Sarà perché, per me, è l’unico pasto interamente dolce della giornata (ed io sono una gran golosa si sa), sarà perché è un momento di raccoglimento, di noi che stiamo insieme tutti in pigiama, perché è un istante lungo e immobile prima della frenesia delle giornate; ma la colazione è veramente un appuntamento speciale. Un appuntamento a cui non rinuncio mai.

Da piccola era una coccola speciale regalata da mia nonna, oggi è quell’attimo in cui mi fermo, mi concedo qualche piccolo lusso o colgo l’occasione per sperimentare dolci nuovi da affiancare alla mia tazza bollente di latte e orzo. Così quando finalmente è stato possibile acquistare il libro di Barbara, Facciamo colazione? edito da Gribaudo non c’è voluto molto che finisse nella mia borsa in giro per la città, poi sul comodino ed infine dopo averlo letto e riletto, sfogliato e riempito di appunti, sulla mensola bianca dei miei preferiti. E’ stato un fedele compagno di viaggio anche in questi ultimi giorni di Pasqua quando, grazie ad una combinazione astrale di festività e ponti, sono riuscita a scappare per qualche giorno in Toscana.

Ma andiamo per ordine, perché c’è colazione e colazione e nessuna è uguale all’altra.

A casa per esempio, c’è sempre del caffè bollente nella mia colazione, anche se io non ne bevo. Poi ci sono biscotti, circa una mezza dozzina di tipi, per accontentare i gusti di tutti, piccoli e non; c’è il bricco col latte caldo e quello dell’immancabile spremuta. Ci sono i barattoli di granola e quello di cereali per me che cerco disperatamente di mantenermi entro una certa linea. Spesso c’è un ciambellone, qualche fetta, di quelli che ci abbiamo cenato la sera prima appena uscito caldo dal forno e questo accade in genere tutti i lunedì. Non c’è il barattolo dello zucchero, che dimentichiamo sempre, mentre in primavera o estate, c’è sempre un mazzo di fiori freschi, non da mangiare, ma per rallegrare la tavola.

E poi c’è la colazione dei viaggi. Già perché personalmente credo di essere una di quelle persone che sceglie le strutture ricettive in base all’odore delle lenzuola e al tipo di colazione offerta. Così, allo stesso modo in cui preferisco la biancheria dei letti profumata di bucato appena steso, a quella con l’odore acre di candeggina e grandi tintorie, scelgo sempre luoghi che mi possano offrire una colazione fatta in casa, genuina, allestita con prodotti freschi e artigianali, piuttosto che strutture dai grandi buffet, di quelle in cui i cornetti sono riscaldati e le uova sode da almeno una settimana. Se la scelta mi porta nella struttura giusta, la mia colazione dei viaggi, diventa una festa. Torno ad essere bambina e mangio di tutto: pane, burro, marmellate, crostate croccanti e fette di torta. La ciotola con lo yogurt o quella con la frutta fresca, il latte caldo o il bicchiere in vetro di cappuccino freddo. Quando sono in viaggio la mia colazione diventa in realtà anche il mio pranzo, poiché la maggior parte delle volte mi mantiene sazia e felice, fino a sera.

Le mie colazioni eccezionali? Sicuramente la colazione siciliana: brioche e granita di gelsi  (tutto il resto non conta) o la colazione a Lavagna, che è sempre in compagnia di un’amica, dolcissima e speciale, consumata a suon di caffélatte e focaccia genovese. E dovete credermi: non esiste polisinfonia migliore!

Il libro di Barbara è una bella raccolta di tutte queste colazioni. Tra le sue pagine ci sono foto luminose e ricette per tutti i gusti: per quelli golosi come me, che si fiondano sul dolce e per quelli che amano invece abbinare al proprio risveglio il gusto del salato.

Il pane ai cereali  è soltanto la prima di una lunga serie di appunti che ho scelto di tramutare in realtà per la colazione dell’indomani. Lo trovate a pagina 83 del libro. Di questa ricetta non ho cambiato nulla e perdonatemi se non ve la trascrivo, ma lo faccio unicamente per invogliarvi ad acquistarlo e sono certa che non ve ne pentirete.

Ma voi piuttosto ditemi: di che colazione siete?

4 Comments

  1. Francesco 6 Maggio 2019

    Appena sveglio, stamane, come ogni mattina accendo il pc per controllare la posta.
    Faccio come il bel film “C’è posta per te” ed ormai è una mia antica abitudine fin da quando il lavoro mi obbligava a leggere, con urgenza, tutti i messaggi importanti.
    La mia colazione, invece, non è un’abitudine, ma, come giustamente afferma la carissima Barbara, “è uno stato mentale” ed io posso aggiungere che è anche una realtà vera, sincera, che nasce dal cuore, un modo dolce ed affettuoso per iniziare con gioia e piacere un nuovo giorno.
    Tornando al dunque, avendo trovato il messaggio del tuo nuovo post, carissima Debora, ho preferito dapprima risolvere i problemi della mattinata e poi, con tutta calma, scrivere questo mio commento che, a sua volta, è il commento per il libro di Barbara che, davvero, deve essere una dolce coccola.
    Anche per me, dunque, la colazione mattutina crea quella tranquillità che, proprio in questi giorno, quando il sole brilla nell’azzurro, i delicati profumi dei fior di aranci del giardino, i teneri fischi dei merli in amore, segnano l’amato inizio di questa primavera che, anche se un po’ bizzarra, è comunque un segno di risveglio e di rinascita, per la natura, ma anche per noi.
    E’ il tempo, come dici tu, delle ciambelle, dei biscotti e, per me, del miele sciolto in un tazzone di latte caldo e di zuppole immerse in quella che diviene la mia goduria.
    Questa è una delle mie tante modalità di trovare il mio equilibrio e mi fermo qui per non essere eccessivamente noioso.
    Voglio, però, ringraziare te, come sempre per la tua narrazione e la magia delle tue foto, e Barbara per la bellezza di questo suo volume che, sicuramente, entrerà nella mia biblioteca culinaria e mi divertirò a sperimentare le sue proposte e trovare nuovi “stati mentali”, avrò così modo di pensare a lei, ogni mattina.

    Rispondi
    • debora 11 Maggio 2019

      Bella la tua colazione. Ti sta perfettamente cucita addosso!! Grazie mille Francesco delle parole e delle tue mille attenzioni

      Rispondi
  2. barbara 6 Maggio 2019

    debora, grazie! favoloso il tup pane e sono felice di scoprire che tante cose ci accomunano sul tema a me molto caro della colazione (nonne comprese!).
    sono molto curiosa di vedere cos’altro preparerai dal libro 🙂
    nel frattempo, ancora grazie, buona colazione e buona settimana!

    Rispondi
    • debora 11 Maggio 2019

      Grazie a te Barbara! Un bellissimo libro e un lavoro veramente di classe!! 😘😘

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *