SAVORY

FETTUCCINE AL RAGÙ DI FUNGHI

Le estati volano sempre … gli inverni camminano.
Charlie Brown, di Charles M. Schulz

Mi piace immensamente l’inverno! Mi piace il freddo pungente, le foglie croccanti di brina lungo le siepi dei marciapiedi. Mi piace la luce grigia e gelida della pioggia, fitta, sottile e quella rosa e immacolata della neve, quando arriva. Mi piace il gelo lungo i rami degli alberi, quei piccoli cristalli di ghiaccio attorno alle gemme ancora puntute. Mi piace il respiro che si fa condensa appena sopra la sciarpa di lana e il vuoto dei parchi quando ancora fa troppo freddo, fa troppo buio. Mi piacciono le panchine vuote, silenti, i lampioni accesi, i portoni chiusi. Mi piace la casa, quando fuori è inverno.

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QUICHE CON POMODORI ESTIVI E CRÈME FRAÎCHE

[…] È l’epoca delle cose difficili, ma bisogna dire anche non impossibili, da affrontare con movimenti personali di fantasia […] Tu sei riuscita ad unire le proprie molteplici passioni e a farne un (secondo, terzo?) lavoro oltre che una grande realizzazione d’identità … Sinceramente, felice di conoscerti.

Monica Catalano

Vi ho mai raccontato che sono un’accumulatrice seriale di ricordi e pezzi di emozioni? Lo sono da sempre, fin da bambina, da quando cioè ero convinta che ogni cosa che popolasse questo pianeta, animato o non, avesse un’anima e potesse parlarmi… Da allora custodisco gelosamente, tra cassetti e borse, o angoli segreti di cui spesso, io stessa dimentico l’esistenza, tutta una serie di singoli oggetti o pezzi di carta che possano condurmi là nella memoria, a quel momento specifico della mia esistenza in un cui si sono palesati e all’emozione che li ha accompagnati.

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POLLO IN CROSTA DI ERBE AROMATICHE E IL SEGRETO DI UN BUON CIAMBELLONE CHE È NELLA SCORZA DI LIMONE

In una sera di primavera…

Se vi raccontassi che in una sera di primavera accadeva che: nel cortile di un palazzo alla Garbatella svolazzavano a mulinello cinque o sei slip da donna di colore grigio, il diario segreto di un bambino d’altri tempi rivelava formule magiche culinarie al posto d’incofessabili pulsioni, un autobus a caso veniva preso da un gruppo di adolescenti che si smarrivano per la periferia romana e qualche fuso di pollo si rosolava lentamente in padella insieme ad una crosticina profumata e croccante di erbe aromatiche? Se ve lo raccontassi, dico, voi ci credereste?

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PENNETTE ALLE CIME DI RAPA E PROFUMO DI LIMONE

Aria di Primavera.

La nostra casa è esposta ad Est. E a Sud. Doppio affaccio direbbero gli esperti del mestiere, doppia nostalgia dico io. Quando queste mura vennero acquistate, qui di affacci non c’era proprio nulla; a dirla tutta non vi erano neanche le mura che a quell’epoca erano poco più di qualche segno nero su un pezzo di carta. Esisteva solo una grande collina,  puntellata di papaveri rossi e margherite gialle e dietro in lontananza il profilo dei Castelli romani.

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