ROSE DI MELA

Che cos’è l’Amor…

Nei paraggi di questa cucina, vivono due pesci: uno rosso sbiadito, direi quasi bianco, ed uno nero. Li hanno voluti e scelti due bimbi: il Poeta ed il Vichingo. Quello rosso sbiadito, all’inzio si chiamava Tremolino, poi visto che bisognava dare un po’ di incoraggiamento a lui e al bimbo che lo aveva scelto così (manco a dirlo, il Poeta) il suo nome è mutato in Winter, per via di quella strana tendenza da pesce rosso a scolorire in bianco. L’altro invece, manco a dirlo, si è sempre chiamato Bomb.

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TRIANGOLI DI GALAKTOBOUREKO

Storia di una vecchia sedia.

Anche le sedie parlano. E raccontano di storie che son piccole e quotidiane, e di vissuti, e di gente d’altre case che attraverso quelle storie si fan grandi ed eroiche. Così anch’io, ne ho voluta una, affinchè ne avesse di racconti da narrarmi o di silenzi, da riempire con l’immaginazione.

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BISCOTTI VEGANI SPEZIATI

I traslochi hanno sempre quest’effetto su di me.

Mi emozionano e spaventano alla stessa misura. E sarà proprio questo bilico stabile di sensazioni che mi ha portato, nel corso della vita a compierne pochi, pochissimi, ponderandone la scelta con una calma e pensosità tali da risultare del tutto estranee alla mia indole invece impulsiva ed istintiva.

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GELATO ALLE PERE VERDI E CANNELLA CON CHIPS DI PERA

Facciamoci due risate.

Vi ricordate quando ai tempi della scuola, ci si incaponiva con il professore sfigato di turno e lì a segnarsi tutti i suoi sbagli e le sue gesta eroiche per poi poterne ridere tutti insieme fuori dalla scuola??
Beh, ammetto che a quei tempi, cercavo sempre di non infierire troppo e mi tenevo lontana, in disparte da ogni presa in giro collettiva, perchè da brava secchiona quale ero, non me la sentivo di infierire sugli sbagli o le manchevolezze altrui.
Oh beh…crescendo sono cambiata…

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MUFFINS ALLA RICOTTA, CANNELLA E ARANCIA

[…] e il mio Maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.
(Franco Battiato)
Fino a non molto tempo fa, quell’ambiente della casa chiamato cucina, era per me un luogo misterioso e sconosciuto, che infondeva un discreto disagio e dal quale era prudentemente meglio tenersi alla larga. Vi entravo solo per il tempo stretto e necessario ad ottemperare al mio ruolo di elemento femminile della casa e garantire la sopravvivenza alimentare a tutti gli altri componenti della famiglia.
E’ evidente ch’io stessi facendo un enorme errore di valutazione.