Come l’aria che respiro. La luce. La notte. E migliaia di lucciole rosse.
L’ho fatto. Ho cercato a lungo di incastrare tutti i pezzi di tempo a disposizione per creare nuovi spazi e avere nuove energie, ma è servito solo a complicarmi la vita. Di spazio nel tempo, oltre quello concesso, non ce n’é. E le giornate non sono borse alla Mary Poppins da poter riempire fino all’orlo, con cose e azioni inverosimili, per finire ad arrancare la sera stremati dalle proprie scelte. Per questo l’ho fatto. Ho mollato gli ormeggi e ripreso a veleggiare: un solo passo indietro per provare a guadagnarne mille in avanti.
Primavere e pastiere
Apple butter
Una certa pigrizia domestica
Una torta innevata