“La buona educazione non sta nel non versare la salsa sulla tovaglia, ma nel non mostrare di accorgersi se un altro lo fa”
Anton Cechov
Questioni di netiquette
E’ una questione di netiquette, mi ha suggerito una mia cara amica. Ed io ne ho preso atto. Sulle prime ho creduto che stesse utilizzando un termine del vocabolario francese a me ancora sconosciuto, poi ho compreso che si trattava di un vocabolo fresco di conio con il quale viene definita la buona educazione – etiquette – all’interno della rete – net. Compreso questo, la parola mi è subito andata a genio. Poiché pur ignorandone l’esistenza ho sempre ritenuto importante applicare un codice di garbo e buone maniere tanto nella vita reale, quanto in quella virtuale. E per esser certa che nel decalogo non scritto dei miei intendimenti non mancasse qualcosa trascritto invece nel galateo della rete, mi sono documentata. Quello che c’è da sapere è tutto racchiuso nell’uso del buon senso e della gentilezza.

Mi è sempre piaciuto viaggiare. Mettermi in moto verso orizzonti nuovi è qualcosa che non mi spaventa affatto, anzi mi emoziona sempre e mi rende euforica come un bimbo alla vigilia di Natale. Mi piace mescolarmi tra la gente lungo strade sconosciute, alzare gli occhi al cielo e scoprire nuovi profili stagliarsi contro il blu; mi piace perdermi tra modi di vivere e parlare diversi, respirare un’ aria nuova, scoprire a piedi ogni angolo dei centri storici, curiosare tra le vetrine, assaggiare piatti sconosciuti. Mi piacciono le stazioni dei treni con la nostalgia e le emozioni che si portano dietro, soprattutto se sono io a respirarle a pieni polmoni.