ANTIPASTI FINGER FOOD E TORTE SALATE

QUICHE CON POMODORI ESTIVI E CRÈME FRAÎCHE

[…] È l’epoca delle cose difficili, ma bisogna dire anche non impossibili, da affrontare con movimenti personali di fantasia […] Tu sei riuscita ad unire le proprie molteplici passioni e a farne un (secondo, terzo?) lavoro oltre che una grande realizzazione d’identità … Sinceramente, felice di conoscerti.

Monica Catalano

Vi ho mai raccontato che sono un’accumulatrice seriale di ricordi e pezzi di emozioni? Lo sono da sempre, fin da bambina, da quando cioè ero convinta che ogni cosa che popolasse questo pianeta, animato o non, avesse un’anima e potesse parlarmi… Da allora custodisco gelosamente, tra cassetti e borse, o angoli segreti di cui spesso, io stessa dimentico l’esistenza, tutta una serie di singoli oggetti o pezzi di carta che possano condurmi là nella memoria, a quel momento specifico della mia esistenza in un cui si sono palesati e all’emozione che li ha accompagnati.

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QUICHE CON PESTO DI CAVOLO NERO, ROBIOLA E NOCI

“Le piace la musica Jazz?”  – “Alle due del mattino?!” – “Oh, a qualunque ora del mattino!”

Woody Allen (Café Society)

Ed io sospiro, sognante, con ancora negli occhi le luci malinconiche e i colori di un’incantevole New York anni Trenta. Era un po’ che non me ne andavo al cinema e tornarci con Woody Allen è stata proprio una gran cosa. Soprattutto per me che ho sempre guardato a quel periodo con fascino e ammirazione: gli abiti di seta lunghi su silhouette magrissime, i locali fumosi affollati di jazz e brillantina, le macchine d’epoca, Central Park incorniciato dallo skyline newyorkese, le note di Gershwin, i gangsters un po’ gentiluomini e lo swing… Luci e magie ritratte da una fotografia che lascia abbagliati.

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PETITES QUICHES CON ASPARAGI VIOLA, PRIMO SALE E POMODORINI

Cambiare, mutare, re-inventarsi ogni volta.
I bivi di fronte ai quali ci si ritrova nel proprio percorso di vita sono tanti. Le svolte arrivano, lungo il rettilineo: a volte sono chiare, lapalissiane, altre sono sfuggenti, sommerse e avvengono con lentezza e quasi incoscienza.
Quest’ultime sono quelle che preferisco, soprattutto quando non sono dettate dal mio stesso desiderio di cambiamento. Le altre, adesso, mi spaventano. Nonostante mi ritenga una persona in continua evoluzione, comincio a faticare di fronte alle svolte improvvise, ai cambiamenti dell’ultima ora e la mia innata voglia di rimboccarsi le maniche per pilotare il cambiamento in itinere, temo si stia esaurendo.

MUFFINS SALATI AL PESTO DI PISTACCHI E MIELE

[…] che fretta c’era, maledetta Primavera, che fretta c’era…
(Loretta Goggi)
In questi giorni primissimi di primavera, sembra che un insano buonismo e risveglio dei sensi abbia colpito la stragande maggioranza delle persone. Tutti a tirar fuori dal cilindro coniglietti rosa e rami di ciliegio. Tutti a osannare l’arrivo della bella stagione, dei prati fioriti, delle tremule margherite bianche su cui adagiarsi per un bel pic nic.

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TORTA ALLE CAROTE E CIOCCOLATO FONDENTE, CON SEMI DI PAPAVERO

Tum, tum pà … tum tum, tum pà pa pa pa … Tum, tum pà…

Alla tenera età di 5 …. ehm 35 anni ho deciso che mi sarei messa a suonare la batteria. A dirla tutta l’idea malsana mi frullava in testa fin da piccola, ma non ho mai avuto il coraggio di dirlo a mio padre: grand’uomo d’altri tempi, siciliano, per il quale il mondo doveva girare in un senso solo e sicuramente non con le donne sedute dietro ad un rullante. Poi per pigrizia e indolenza ho lasciato che il tempo passasse. Tanto tempo. Fino a che, quando ormai era diventato decisamente ridicolo che una donna della mia età si piazzasse dietro a un rullante, ho iniziato a prendere lezioni.

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