ANTIPASTI FINGER FOOD E TORTE SALATE

MUFFINS SALATI AL PESTO DI PISTACCHI E MIELE

[…] che fretta c’era, maledetta Primavera, che fretta c’era…
(Loretta Goggi)
In questi giorni primissimi di primavera, sembra che un insano buonismo e risveglio dei sensi abbia colpito la stragande maggioranza delle persone. Tutti a tirar fuori dal cilindro coniglietti rosa e rami di ciliegio. Tutti a osannare l’arrivo della bella stagione, dei prati fioriti, delle tremule margherite bianche su cui adagiarsi per un bel pic nic.

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TORTA ALLE CAROTE E CIOCCOLATO FONDENTE, CON SEMI DI PAPAVERO

Tum, tum pà … tum tum, tum pà pa pa pa … Tum, tum pà…

Alla tenera età di 5 …. ehm 35 anni ho deciso che mi sarei messa a suonare la batteria. A dirla tutta l’idea malsana mi frullava in testa fin da piccola, ma non ho mai avuto il coraggio di dirlo a mio padre: grand’uomo d’altri tempi, siciliano, per il quale il mondo doveva girare in un senso solo e sicuramente non con le donne sedute dietro ad un rullante. Poi per pigrizia e indolenza ho lasciato che il tempo passasse. Tanto tempo. Fino a che, quando ormai era diventato decisamente ridicolo che una donna della mia età si piazzasse dietro a un rullante, ho iniziato a prendere lezioni.

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FARINATA DI CECI

Volevo preparare le Panelle. Mi ero ripromessa: da brava siciliana nel mio blog, prima o poi, ci saranno tre ricette must della mia terra: pane e panelle, arancine e iris. In ordine di difficoltà, pane e panelle è la cosa che richiede meno impegno e che più facilmente mi riporta con la mente alle mie estati in Sicilia … Il sole caldissimo, l’acqua blu degli scogli di Cinisi, il mercato del pesce alle quattro del mattino, le gite con la barca a Favignana e la nuvola di Erice, il profumo del chioschetto di pane e panelle che raggiungevi scalzo dalla spiaggia per gustarti il tuo bel pranzo a mare insieme ad una cedrata ghiacciata.

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CROSTATA SALATA CON ZUCCA, RICOTTA, MIELE E NOCI

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie
Giuseppe Ungaretti
E’ finalmente autunno pieno.
Nonostante il sole sia ancora molto tiepido, i colori del paesaggio attorno a noi sono cambiati e una luce morbida e bassa rischiara le giornate, fin quando c’è.
E’ il tempo della “ruska” (in finlandese) e del “foliage” ( in francese).
Quello spettacolo unico che accende la natura di mille sfumature; quando ogni singola foglia cambia pelle, si tinge di toni caldi e poi cade. Il paesaggio naturale diventa un’ esplosione di colori: su un tappeto di muschio e bacche, l’Autunno dà vita a un’incredibile tavolozza che contempla tutte le sfumature del verde, dell’arancio, del rosso, del giallo. E l’effetto è talmente straordinario da togliere il fiato. Soprattutto al tramonto: mille fiaccole si accendano sui rami.

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