I traslochi hanno sempre quest’effetto su di me.

Mi emozionano e spaventano alla stessa misura. E sarà proprio questo bilico stabile di sensazioni che mi ha portato, nel corso della vita a compierne pochi, pochissimi, ponderandone la scelta con una calma e pensosità tali da risultare del tutto estranee alla mia indole invece impulsiva ed istintiva.

Cominciamo col chiarire subito che noi architetti non siamo poi così precisi e meticolosi come spesso ci immaginate. A differenza degli ingegneri, maniaci del rigore e delle certezze assolute o dei geometri, professori del faccio il minimo indispensabile e volemose bene, noi architetti viviamo nel limbo indefinito e impreciso che si potrebbe definire la Creatività Consapevole. In tale limbo non esistono regole o leggi, se non quelle dettate dal nostro estro e dal nostro umore.
