TORTA DI MELE E MANDORLE

Che Autunno sarebbe senza una torta di mele?

Di mela in mela, di anno in anno, di foglia in foglia. Ciclicamente, come il tepore dell’estate di San Martino, come l’alternarsi dei giorni e delle stagioni, come l’aria che si imbrunisce e le lancette che si rincorrono fino al mattino e poi di nuovo fino alla sera dopo. Certe preparazioni ritornano, scandiscono il tempo della vita. Ogni torta di mele che si rispetti è così: è il passaggio dell’autunno, luce che si accorcia, le domeniche trascorse in casa perché fuori, ormai, è già buio.

Una torta di mele è un punto fermo nella ciclicità del tempo. Il ricordo di una nonna, il profumo della mela cotta che riscalda l’aria fresca e pungente, il rumore serafico del coltello che scivola, lungo la buccia, in un lento, unico, torciglione. Una torta di mele ed è subito casa, coccola, certezza.

E mentre Novembre scivola via ed io con lui rincorro, nel tempo, le mie, poche ma colorate certezze, anche quest’anno, come lo scorso, ritorna in cucina questa torta. Preparata a dir il vero di gran corsa e con un pizzico di troppa leggerezza. Preparata con tanta voglia di averne subito, ancora calda, una fetta tra le mani. Tanto di corsa da non rendersi conto dell’effettiva presenza in dispensa di certi ingredienti, così da dovere apportare poi alcune infinitesimali variazioni a quella che è la ricetta originale, che tanta acquolina in bocca aveva destato. Così di mela in mela, di foglia in foglia, di stagione in stagione, una nuova ricetta si aggiunge alla lista ormai collaudata delle torte di mele di famiglia. E nell’imbrunire dell’aria, pochi scatti, rubati alla luce ormai debole di questi pomeriggi, ne immortalano il passaggio tra queste mura domestiche, mentre la natura si tinge di giallo e l’aria fresca e pungente, a casa, profuma di mela cotta.

REPICE

(ricetta tratta e modificata con infinitesime variazioni da Chiarappasion)

dosi per uno stampo da 22 cm

150 g di farina 00

100 g di zucchero di canna

100 ml di latte di mandorla

60 ml di olio di semi

10 lievito istantaneo per dolci

3 mele

2 uova

2 cucchiaini colmi di cannella

Per la cremina

50 g di burro fuso

4 cucchiai di zucchero semolato

1 uovo piccolo

1 limone bio (la buccia grattuggiata)

scaglie di mandorle q.b.

Unite tutti gli ingredienti secchi e setacciati in una ciotola: la farina, lo zucchero di canna, la cannella e il lievito per dolci. Mescolate brevemente con un cucchiaio di legno per amalgamare gli ingredienti, poi unite una alla volta le uova e con l’aiuto di una frusta iniziate a montare l’impasto. Unite l’olio di semi a filo e poi il latte di mandorla. Mescolate bene fino ad ottenere un impasto liscio e vellutato e tenete da parte. Sbucciate le mele e tagliatele in grossi pezzi irregolari. Versate l’impasto in una teglia imburrata e infarinata, poi aggiungete le mele distribuendole uniformemente nell’impasto. Infornate a 180° in modalità statica e con forno preriscaldato e lasciate cuocere fino ad una prima doratura dell’impasto. Intanto preparate il composto per la crema: sciogliete il burro, unite lo zucchero, l’uovo e la scorza grattugiata del limone e montate brevemente con una frusta. Tirate fuori dal forno la torta, versate al centro la cremina, ricoprite con scaglie di mandorle e lasciate cuocere per altri 10 minuti fino a cottura ultimata. Estraete, fate intiepidire, sformate e servite con zucchero a velo o gelato alla panna.

6 Comments

  1. Ely 23 novembre 2018

    Che atmosfera meravigliosa hai saputo creare con questo post, una torta favolosa, le torte di mele sono davvero il must dell’autunno e tu ne hai creata una assolutamente imperdibile! Buona giornata!

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    • debora 25 novembre 2018

      Grazie Elisa. La ricetta non è mia a dir il vero, nonostante le piccole variazioni…ma ti assicuro che è una torta che vale ogni Autunno che si rispetti! Grazie per le tue parole di encomio.

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  2. Francesco 15 novembre 2018

    Di commento in commento e di risposte in risposte, di poesia in poesia, di mesi in mesi, i tuoi pensieri poetici e nostalgici, mi intrappolano e mi confortano da mese in mese, allungando teneramente la mia sensazione di un piacevole alone, creato dalla delicatezza con la quale scrivi.
    E’ una prosastica poesia la tua, fatta di emozioni e ricordi e trascorre da una creatività fantastica ad una realtà magica. Ti lasci seguire con quel piacere che allontana ogni tristezza, con quel profumo d’allegria, con quell’elisir incantevole delle mele cotte, pure in una stagione romanticamente malinconica, con le sue albe ancora assolate e i suoi magici tramonti.
    E’ questa tua creazione di novembre una mistione di bellezze tra i ricami delle tue carezzevoli parole, delle coccole fragranti delle mele, delle immagini che emanano tanta emozione nel loro fascino, della malinconia dei ricordi d’infanzia, narrati con immenso amore.
    Insomma potrei ben dire che il tutto sia un incantevole quadro d’Autore!!

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    • debora 25 novembre 2018

      Di grazie in grazie, non sai quanto sia bello saperti tra queste pagine.

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  3. Lara 14 novembre 2018

    Si respira un’atmosfera dolcissima tra le tue pagine e ti leggo sempre con grande piacere, con altrettanto piacere assaggerei questo dolce.

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    • debora 14 novembre 2018

      Lara, la dolcezza che riesci a trovare tra queste pagine è certamente anche il riflesso di quella, meravigliosa e unica, che ti porti dentro …. felice di averti letta e sentita. Ti abbraccio forte

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