CROCCANTE DI ANACARDI

Se ci diamo una mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno. GIANNI RODARI

Arrivati alla veneranda età di quarant’anni è difficile trovare le parole per affrontare un post di Natale. Disincanto, vicende personali, amarezze varie e uno sguardo un po’ più attento sul mondo, basterebbero di per sè a farmi zittire anche il più convinto dei sostenitori di questo periodo dell’anno. Del resto, già lo scorso anno, faticavo ad elaborare un discorso di senso compiuto e me la “scaminavo” (ndr. in siciliano, voce del verbo cavarsela, tempo imperfetto, prima persona singolare) con un preciso e puntuale elenco dei motivi per cui il Natale mi garba e di quelli per cui non mi garba affatto. Elenco quest’ultimo che finiva pari e patta, con un pizzico impercettibile e invisibile di euforia e, peggio mi sento, speranza.

Ora, riflettendoci su, vero è che mi sembrerebbe troppo facile però, sparare addosso a questo Signor Natale. Un po’ della serie: bonciboncibonbonbon – ti piace vincere facile?! E a me le cose troppo facili mi mettono una gran tristezza. Quindi ho deciso che devo autocontrastarmi. Prendere ogni singolo pensiero negativo e combatterlo con uno positivo, non fino allo sfinimento, ma almeno per mantenere il punto del pari e patta, col quel guizzo a tradimento che c’era già lo scorso annno.

Impresa ardua vero? Abbastanza, soprattutto quando, dopo aver con gran fatica sorvolato sullo scoramento dovuto alle vicende personali, mi imbatto in tutto il resto del mondo che gira per il verso sbagliato. Aleppo, la Turchia, Berlino, Trump, gli immigrati, il terremoto …. e noi che ce ne stiamo tutti belli ovattati a rincorrere follie varie dettate dalla nostra società. Ma poi ti capita di incotrare gli occhi di un bimbo, uno qualsiasi, e in quegli occhi riconosci la magia più grande ed è talmente sincera e limpida da disarmare. E così tornano ad affollarsi i pensieri positivi, l’elenco delle cose belle anche se semplici, di quelle magiche appunto. La neve ovunque sia, le luci colorate, le grandi tavolate piene di sorrisi e il tramestìo in cucina, lo zucchero a velo nei mercatini e quella vecchia giostra con i cavallucci a dondolo, le candele che si accendono e l’aria frizzante, le tradizioni di famiglia, il colore rosso, il tempo finalmente rallentato, i cori di Natale, l’odore inconfondibile della bancarella dei dolciumi e il profumo degli aghi di pino.

Tutte cose futili forse, ma semplici, sincere, pulite, come la felicità e la spensieratezza di un bambino. Come questo croccante dolcissimo e salato insieme, caramellato quel che basta da doversi poi leccare le dita, profumato di festività. E anche se il bilancio dei pensieri positivi, non è sufficiente a colmare e risolvere quello dei negativi, a me basta così: che continui ad essere anche per quest’anno una battaglia pari e patta, nonostante tutto.

E quel guizzo a tradimento? Beh, per quello ci sono le parole di uno dei più grandi favolieri italiani, Giovanni Rodari. Il miglior augurio che potessi rivolgervi ….

Merry Christmas!

 

 

RECIPE

300 g di anacardi tostati e salati

350 g di zucchero di canna chiaro

60 ml d’acqua

un cucchiaino di succo di arancia.

 

Su un tagliere tagliate grossolanamente gli anacardi lasciandone qualcuno intero. In un pentolino ponete l’acqua a bollire, aggiungendo subito dopo il succo di arancia e lo zucchero di canna. Iniziate a mescolare continuamente. Quando il caramello avrà raggiunto un bel colore biondo scuro, ma non si sarà troppo addensato, spegnete il fuoco e aggiungete gli anacardi. Aiutandovi con una cucchiarella di legno girate energicamente in modo da distribuire gli anacardi, poi versate tutto l’impasto su una teglia rivestita di carta forno. Ricoprite con un altro foglio di carta forno e aiutandovi con un mattarello, stendete l’impasto a formare un rettangolo dello spessore di circa 1 cm. Lasciate raffredare qualche minuto, non appena la superficie del croccante si  sarà raffreddata la carta da forno si staccherà con molta facilità. Rovesciate sul tagliere e rimuovete la carta forno anche dalla base. Prima che si raffreddi del tutto, quando è ancora morbido, tagliate il croccante in striscie congitudinali e in seguito in losanghe. Servite completamente freddo. Si conserva bene in luogo asciutto per diversi giorni.

9 Comments

  1. Laura 3 gennaio 2017

    Rileggendo questo post, ho appena scoperto che sei in possesso di uno dei miei pensierini di Natale per te!:-) Accidenti!

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  2. m4ry 22 dicembre 2016

    I tuoi pensieri sono molto anche i miei…ma poi, alla fine cerco di riportare i remi in barca e pensare, un po’ egoisticamente, che la vita è una e dobbiamo viverla nonostante tutto. Giorni difficili, cupi, incerti…la malinconia non mi molla, ma non dipende solo da me e dalla mia vita, ma proprio da tutto quell’insieme di cose che hai descritto tu. Cara Debora, ti lascio i miei auguri per un Sereno Natale, ma soprattutto per il nuovo anno che è ormai alle porte. Un abbraccio stretto…e grazie per questo post, per questa ricetta e per le meravigliose immagini <3

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    • debora 26 dicembre 2016

      Cara Mary, l’augurio è del tutto ricambiato. Spero che questi nuovi giorni ci portino tante cose belle estimolanti ed un animo più forte e sereno con cui affrontare tutto il resto.
      Un abbraccio enorme

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  3. Laura 22 dicembre 2016

    Debora bella!!!mi stacco un po’ da tutto quello che affolla la mia testa in questi giorni e vengo ad annusare un po’ di natale a casa tua!!!che bello tutto e che profumi se fossi lì, mangerei anche gli aghi di pino 🙂 ormai la mia rincorsa al natale risponde al mio desiderio fisiologico di casa, solo casa e tanto affetto attorno se si può, ma in effetti più questo bisogno si acutizza con gli anni, più il resto del mondo sembra andare per il verso opposto, è diventata così difficile la ricerca di una felicità banale :-/ ti abbraccio forte forte

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    • debora 26 dicembre 2016

      lauretta mia…credo che nella mia lunga ricerca del senso del Natale, poche cose riescano a farmelo sentire appieno come l’affetto, il bene e la complicità con cui abbiamo costruito la nostra amicizia!
      ti abbraccio forte anch’io!

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  4. Monique 22 dicembre 2016

    Bello tutto: foto luminose e scure al punto giusto. Creatività e originalità. Serietà e poesia. Tutto insieme. Ancora una volta nella lista delle cose belle non trovo niente che possa interessarmi (le neve men che meno!) ma leggerti è sempre un piacere. Anche se dici cagate come “tramestio in cucina” (quale???) il tempo rallentatato (ma dove vivi???) e le grandi tavolate piene di sorrisi (è un film??)ma soprattutto le tradizioni di famiglia (ovvero???) ahahhhhahahhah!! Baci e buone feste

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    • debora 26 dicembre 2016

      Ahahhahahhahha….allora: per il tramestìo in cucina vieni a fare un salto a casa di mia suocera, per il tempo rallentato, credimi è l’unico regalo che mi impongo in questi giorni, le tavolate piene di sorrisi sono sempre quelle dei bambini e per la neve, bon, mandane un po’ qui giù che invece abbiamo le infradito e il pareo anche a Natale, ormai!!
      Scherzi a parte, Tesoro bello, tanti NON auguri anche a te!

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  5. Tatiana 21 dicembre 2016

    Sento questo post molto affine al mio pensiero degli ultimi anni, da quando ho incontrato chi è riuscito a distruggermi la magia del Natale, eppure proprio da quest’anno mi sono imposta i miei tempi, quelli impossibili da turbare, quelli in cui posso chiudermi in cucina a sfornare biscotti speziati senza preoccuparmi di chi cerca di distruggermi la felicità. Sono arrivata ad un momento della vita in cui di pazienza per i cretini non ne ho più e preferisco tenermi ciò che di buono ho intorno e se anche non tutto fila sempre liscio ho la consapevolezza di poter godere di ciò che ho la fortuna di avere e non di ciò che mi manca perché in fondo potrebbe sempre andar peggio, no? E allora io sono felice del mio piccolo mondo e provo pena per chi in una novella di Dickens starebbe sicuramente dalla parte oscura.
    Come sempre sono incantata dai tuoi scatti… sono un sogno per chi, come me, sta appena affacciandosi alla fotografia 🙂
    Un abbraccio!

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    • debora 26 dicembre 2016

      e’ lo spirito giusto il tuo tatiana e ti auguro i cuore che ogni tuo giorno di festa sia pieno di calore, serenità e tutto ciò che più desideri!!
      grazie per le belle parole, Buon natale!!

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