SPERLONGA

Ho capito una cosa importante sul destino dei miei guadagni: niente scarpe, niente borse, niente abiti, ma solo viaggi, tanti tantissimi viaggi …

E’ così che, ironia a parte, appena si può si viaggia. Si preparano bagagli in fretta e furia, complici le belle temperature estive e si va, un po’ alla ventura, un po’ a cuore, verso nuovi scorci e nuovi luoghi da scoprire, verso nuovi mari da solcare.

Questa volta è toccato ad un piccolo borgo, arroccato su uno sperone di roccia dei Monti Aurunci, nella parte più a meridione del Lazio: Sperlonga. E’ una cittadina deliziosa, piccola e raccolta, facilmente raggiungibile in poco tempo dalla metropoli, che vanta le spiagge più belle e limpide dell’intero Lazio.
Il suo centro storico, credetemi, è stato una vera scoperta!
Un ingarbugliato andirivieni di stradine strette e acciottolate si arrampica dai bastioni del lungomare fino alla casa più in alto del borgo. Il bianco domina incontrastato ogni prospetto, ogni scalinata in pietra, ogni angolo a picco sul mare. Un bianco luminoso, assolato, che offre riparo e conforto dalla calura del giorno; macchiato qua e là solo dai sapienti colori della natura, dalle maioliche vietresi e qualche stipide blu cobalto, come nella migliore tradizione ellenica.
O
Ci si perde tra le viuzze dell’antico borgo ch’è un piacere immenso. Di giorno tra scalinate e silenzi, Sperlonga sembra un angolo di Grecia riportato a noi, visitabile ovviamente soltanto a piedi. La sera invece l’affastellarsi di abitazioni che si ripopolano, negozietti e locali in cui gustare dell’ottimo pesce, riempie di luci e risate tutto il centro storico conferendogli una vivacità degna d’essere vissuta. Il mare alle sue pendici offre un’acqua limpida e cristallina e delle belle spiagge curate dalle quali è d’obbligo affacciarsi per godersi un tramonto incredibile sull’isola di Ponza.
Sperlonga offre moltissime possibilità di alloggio, anche a due passi dalla spiaggia, ma l’indole curiosa e vagabonda che ha guidato il viaggio, ci ha portati a soggiornare in una vecchia casa di campagna nell’entroterra della cittadina, lasciandoci piacevolmente spersi e isolati tra le colline di Campo Soriano. Un luogo che si è rivelato ricco di sorprese e suggestioni. Cominciando dal casale che ci ha accolti, Villa Saker: incastonato tra le colline verdi della campagna e il profumo delle piante di fico, circondato da alberi secolari, rovi carichi di more dolcissime e pale di fichi d’india. L’appartamento è una casa perfetta per gli amanti della campagna con grandi mura in pietra e una tavolata enorme, all’ombra del portico, che fa sognare di cene pantagrueliche con amici e tanti, tantissimi schiamazzi di bambini. Passando per un piccola trattoria a conduzione familiare, a due passi dal Monumento Naturale, dove s’è mangiato molto bene immersi in un’atmosfera un po’ anni cinquanta e finire sognanti con la manifestazione Ecosuoni sulla Via Francigena.
Attratti dall’idea di godersi un po’ di musica dal vivo, ci siamo avventurati alla scoperta di uno dei suoi appuntamenti, rimanendo poi senza fiato per la bellezza e la meraviglia dell’evento.
Si lasciano le auto al parcheggio del Monumento Naturale di Campo Soriano e si segue a piedi avvolti nel buio di un campo coltivato, il sentiero tracciato da piccole fiaccole adagiate per terra. Come nel Il Paziente Inglese. Pochi minuti, prima di rimanere estasiati alla vista di un dolmen naturale detto Hum che fa da scenografia al palco dell’evento musicale. Lì, tra file di lampadine stese da ulivo a ulivo, rocce millenarie che sovrastano gli spalti ed un cielo notturno rischiarato dalla luna, si possono ascoltare due violini, una viola, un contrabasso e un violoncello mentre rapiscono il pubblico con il loro tango di Scent of a woman … e tanti brani ancora.
Se non è magia questa!

8 Comments

  1. silvia 12 settembre 2016

    Ciao, anch’io quest’estate sono stata a Sperlonga e magari ci siamo anche incontrate senza saperlo. Complimenti per le foto veramente bellissime.
    Ciao Silvia

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    • Debora 12 settembre 2016

      Silvia, ti ringrazio di cuore per i complimenti….chissà che veramente non ci siamo incrociate tra quelle viuzze tanto belle. Sono felice di averti conosciuta anche così, ad ogni modo. Un abbraccio

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  2. Silvia Micci 27 luglio 2016

    Magiche sono la tua descrizione del viaggio e la capacità di trasportare chi legge all’interno dell’esperienza facendola sentire propria! Sei una grande scrittrice.. e non solo! grazie per questo splendido blog!

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    • Debora 27 luglio 2016

      Silvia cara, finalmente torno dalla vacanza e posso ringraziarti anche qui per le bellissime parole che mi hai dedicato. Sono veramente importanti per me. Ti abbraccio forte forte

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  3. Che incanto Sperlonga, è uno di quei luoghi che ci ha sempre ispirato…e dopo aver visto le tue foto ancora di più.  Un delizioso paesino bianco di cui immaginiamo già cenette a base di ottimo pesce freschissimo e tramonti romantici. I viaggi sono in assoluto i soldi meglio spesi!E’ come vivere di più, riempirsi gli occhi di cose belle, cose nuove, sapori e profumi nuovi…Nessun’altra cosa riesce a darti tanto! Bellissimi questi scorci che hai catturato!
    Un abbraccio grande !!

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    • debora 26 luglio 2016

      Avete detto benissimo: viaggiare è come vivere di più! E’ un accrescimento interiore, un modo bellissimo di scoprire e scoprirsi, una delle esperienze migliori che da senso alla condivisione … anche così, anche attaverso foto e immagini. Sono felice di esserci riuscita!
      Vi abbraccio

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  4. Valentina 26 luglio 2016

    abbiamo quasi “”rischiato”” di incontrarci…io ora vivo a Terracina, adoro Sperlonga e soprattutto Campo Soriano e le sue more…che dire poi, il tango di Scent of woman potrebbe essere la colonna sonora della mia vita!

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    • debora 26 luglio 2016

      Valentina, tu non ci crederai ma ero al telefono con Laura quando mi ha raccontato di te e del fatto che vivi a Terracina e adesso scopro il tuo graditissimo commento. Felice io di questa telepatia e affinità di gusti.
      un bacio grandissimo

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