CIAMBELLINE CIOCCOLATO FONDENTE, ARANCIA E CANNELLA

C’è una nuova malattia che si sta diffondendo nel mondo in maniera epidemica.
Si chiama “bloggerite da food”.
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E’ una malattia subdola perchè non ti accorgi del contagio, ma una volta che sei contaminato non ci sono cure che tengano. Il virus parte dal web, te lo prendi subito, appena entri in un blog di food di quelli fatti veramente bene. E i primi sintomi non tardano ad arrivare. Cominci a sbirciarne uno e ti ci appassioni e poi da quello passi ad altri (e ce ne sono tanti eh!).

All’inizio la tua è solo dipendenza da post. Poi la malattia di aggrava. Entri in cucina e ti cominciano a prudere le mani, le guardi in cerca di bolle rosse alla Maga Magò e non trovi nulla, ma realizzi che devi assolutamente cucinare qualcosa e poi fotografarlo. Il giorno in cui ti ritrovi con lo smartphone in bilico sulla zuppa bollente per cogliere la giusta gradazione di verde, capisci che ti sei ammalato seriamente. Esci di casa e diventi uno stalker delle tavole di legno. Cominci frugare in tutti i cassetti in cerca di props, svuoti la casa di tua madre, rubandole set di posate e porcellane del matrimonio, nell’incredulità generale. Lo shopping compulsivo trasla da scarpe e borse, a sedie, ciotole vintage, utensili da cucina arrugginiti. Gli alberi e i giardini del tuo quartiere subiscono continue aggressioni per la ricerca folle di fiori e foglie per decorare.
E’ una malattia che in taluni casi è a rischio di morte: l’uxoricidio perchè hai sottratto dalla bocca biscotti profumati appena sfornati e li hai nascosti per fargli le foto, diventa un pericolo da schivare quotidianamente. Alla fine per sopravvire devi cedere completamente alla malattia e diventare foodblogger.
Questa però è l’unica malattia che ha anche dei risvolti positivi. Fare la spesa diventa improvvisamente un piacere. Ti aggiri nel supermercato con aria sognante, manco stessi a mollo in una spa. I tuoi figli imparano a disconoscere le merendine e nei pomeriggi di stanca si divertono insieme a te e al mattarello. Abbandoni finalmente lo smartphone e torni come un tempo a fare le foto con la tua vecchia reflex digitale, riscoprendo i colori del mondo che ti circonda. Ma la cosa più sorpendente avviene la sera, quando torni a casa sfatto dopo una giornata di lavoro e non hai più quell’ansia da prestazione che ti assaliva e ti chiedevi “cosa diavolo cucino stasera?”. Ormai ti sei impratichito talmente tanto che i tuoi familiari possono gustarsi un piatto nuovo ogni giorno e quando la fantasia manca….beh, ci sono loro, “malate” come te, le foodblogger!!!
RECIPE:
(dosi per circa 12/14 ciambelline)
200 g di farina 00
250 g di zucchero di canna chiaro
200 g di latte
100 g di cioccolato fondente
50 g di succo d’arancia filtrato
16 g di lievito istanteneo per dolci
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 arancia
un pizzico di sale
Ungete e infarinate bene lo stampo in silicone per le ciambelline. Iniziate a preriscaldare il forno a 160° in modalità statica. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato e lasciatelo raffreddare. In una ciotola unite la farina setacciata allo zucchero, il sale, la scorza d’arancia grattuggiata e il lievito. Mischiate bene con un cucchiaio. Unite poi il latte, il succo d’arancia e per ultimo il cucchiaio di cannella. Appena gli elementi si saranno amalgamati versate il composto negli stampi e infornate. Lasciate cuocere per circa 20 min. Verificate con lo stecchino quando sono cotte.

6 Comments

  1. Mila 16 novembre 2015

    Davvero un post divertente!!! Complimenti!

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    • debora 16 novembre 2015

      Grazie Mila. Felice che tu sia passata di qui e ancor di più di averti regalato un sorriso. A presto
      Màdame

      Rispondi
  2. Cucina con Raky 15 novembre 2015

    Bellissimo questo post! Oltre alla ricetta e alle foto parlanti mi è piaciuto tantissimo il racconto di come si diventa foodblogger!!! Complimenti e piacere di conoscerti!
    A presto, buona serata!
    Cucina con Raky

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    • debora 15 novembre 2015

      Ciao Rachele, il piacere è tutto mio. Ti auguro una “”non pronta”” guarigione!
      Màdame

      Rispondi
  3. Moni 13 novembre 2015

    ma come ti capisco!! E non hai visto tutto: dopo il corso ti ricoverano!!

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    • debora 13 novembre 2015

      Ahahaha….Sei un adorabile untore!!

      Rispondi

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