CALDARROSTE CARAMELLATE

Vorrei averne piene le tasche…

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Vorrei averne piene le tasche…

di foglie d’Autunno, chè riempiano di colore le giornate troppo grigie

ed un pugno di stelle, da sparpagliare in cielo, alla buona occorrenza.

Vorrei averne piene le tasche…

di biglie in vetro, col cuore colorato, per rincorrerle carponi insieme a miei bambini

e una manciata di ricordi, i più belli, da sgranocchiare nei momenti di solitudine.

Vorrei averne piene le tasche…

di note blues da suonare, bolle tonde e pasciute da soffiare

e ciottoli bianchi da rincorrere nei loro cerchi concentrici di un lago

Vorrei averne piene le tasche…

di alberi frondosi, briciole di un ciambellone appena sfornato

e parole buone, di quelle che fanno bene anche solo a pronunciarle.

 

Vorrei averne piene le tasche…

di un biglietto del cinema, un po’ stropicciato, chè quel film lo rivedo, mille e più volte,

e un cucchiaino a punta, da prenderci di gusto ad affondarlo nel cioccolato.

Vorrei averne piene le tasche…

di un cappello da colbacco, il suo manicotto

e una cartolina di San Pietroburgo ancora da spedire,

di una ghirlanda con fili d’erba e fiori di campo, per sentirmi una regina

e qualche refolo di vento, a scompigliar pensieri e capelli

 

Vorrei averne piene le tasche…

di sogni che sembrano realtà e realtà che sembrano sogni,

e attese trepidanti

di una matita nera

e un foglio di carta su cui tracciare il rincorrersi lento dell’immaginazione

Vorrei averne piene le tasche

di queste belle caldarroste, al caramello,

da gustarne ridendo

col naso rosso di freddo e di vino…

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RECIPE

(dosi per un cartoccio da circa 20 castagne)

 

20/25 castagne o marroni

75g di zucchro semolato

2 cucchiai di acqua

 

Preriscaldate il forno a 180°. Incidete con un coltello la pancia delle castagne, praticando un taglio non troppo profondo per evitare che si spacchino a metà. Distribuite le castagne in una teglia da forno e fatele cuocere in modalità ventilata per una quindicina di minuti. Quando la loro buccia sarà bella bruciacchiata, tiratele fuori. Mentre attendete che si raffraddino per poterle sbucciare, preparate il caramello. Fate bollire lo zucchero con l’acqua nelle dosi indicate, girando sempre con un cucchiaio di legno, fino a quando non avrete ottenuto un caramello dal colore biondo ramato. Aiutandovi con uno stecco (io l’ho infilato all’interno del taglio già fatto) o con un cucchiaio immergete ciascuna caldarrosta nel caramello ancora caldo e liquido, poi ponete a raffreddare qualche istante sulla carta forno. Mangiatele ancora calde o fredde e vorrete riempirvene le tasche…

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7 Comments

  1. Pancetta Bistrot 3 novembre 2016

    Che poesia, nelle tue foto e nelle tue parole…la prima immagine racchiude tutta la bellezza dell’autunno, una bellezza intima e fuggevole come le sue foglie. Mi fermo volentieri a riempirmi le tasche, con un bel vinello queste sono la morte loro!!
    PS: Quando ci vieni a trovare?? Ti aspettiamo cara! Io domani pomeriggio sarò a Roma per quel corso, faccio weekend romantico con il mio ragazzo, ma magari ci scappa un caffè 🙂 Un abbraccio!!!
    L

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  2. Lara 31 ottobre 2016

    questo è un colpo basso! oh di queste vorrei averne tre di tasche piene…

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    • debora 31 ottobre 2016

      Cara Lara, quando vuoi … Te ne preparo un bel cartoccio e accendo il camino, e poi chiacchere a volontà….

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  3. Monique 30 ottobre 2016

    no, te prego!! le caldarroste che da sole già bastano, me le fai anche caramellate?? ma è una ricetta siciliana?:-) faciolle al più presto!!!

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    • debora 30 ottobre 2016

      Ehehehehh sapevo che con te, con questa ricetta vincevo a mani basse!! Ma credimi non è affatto una nostra tradizione, l’idea mi è venuta per caso, ho verificato che non stessi immaginando una castroneria e poi sono andata avanti. A te verranno sicuramente meglio! Baci bellezza

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  4. Francesco 30 ottobre 2016

    Ma tu non scrivi un incipit, una presentazione della tua preparazione culinaria. Tu scrivi poesia, facendo parlare il tuo cuore, tra ricordi e tenerezze, tra languori e dolcezze.
    Tutto vibra, il sentimento, l’anima e tutto partecipa e ti conduce per mano con delicatezza per giungere, infine, alla bontà del caramello che riveste il più bel frutto autunnale. Anche esso partecipa a creare quel desiderio di camino acceso, un buon bicchiere di vino rosso e il conforto di un angolo appartato e caldo.
    Un quadro meraviglioso hai disegnato per noi. Millemila volte grazie!!

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    • debora 30 ottobre 2016

      Molto lusingata. Grazie Francesco: commenti come i tuoi fanno proprio un gran piacere

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