BUNDTCAKE SETTE VASETTI ALLA RICOTTA

Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e in quella settimana pioverà a dirotto.
(Woody Allen)
Ecco, esiste una cosa nella vita di tutti noi, che definisco bonus scomodità. E’ un omaggio che la vita ci regala con perfida precisione tutte le volte che le cose vanno già storte di conto loro, così solo per il sadico piacere di farle andare anche peggio. Per renderle, diciamo così, ancora più scomode. Non è un bonus che ci si può permettere di non accettare, se ti capita, te lo devi prendere, rimboccarti le maniche e cercare di barcamenarti.

Un esempio?
E’ un bonus scomodità l’enorme pozzaghera di fango sotto la portiera dell’auto nella quale si tuffa il piede munito di decoltè color pastello; è un bonus scomodità il pesantissimo portone in ferro battuto che ti si richiude tre volte sotto il naso prima che tu riesca a passare con le 35 buste della spesa appena fatta; è un bonus scomodità il campanello della porta di casa che suona non appena ti sei insaponato i capelli sotto la doccia e in casa ci sei soltanto tu. E’ il diluvio universale in quei cinque minuti che coincidono con l’uscita da scuola dei figli, preceduti e seguiti da un sole splendente che spacca le pietre. E’ un bonus scomodità tout court la chat di gruppo delle mamme della scuola, il cellulare dimenticato in macchina quando rincasi alle 3 del mattino e ti sei già infilato addosso il pigiama e il letto stesso; la connessione della wi fi che salta sul più bello quando stai studiando un pezzo da suonare; la fila chilometrica alla posta, il bollettino da pagare-non accettano il bancomat-esci a prelevare-ritorni-rifai la fila-ti rendi conto di avere in mano i contanti e aver dimenticato il bancomat allo sportello…
Anche il forno della mia cucina è un bonus scomodità !! Potrei essere in grado di friggere 4 tonnellate di panzerotti o allestire la più complicata decorazione in pasta di zucchero, ma se devo cimentarmi con il mio forno e in particolar modo con ciambelle, ciambelloni e derivati, è matematica certezza che qualcosa andrà storto. In genere il forno li brucia sopra lasciandoli crudi sotto, se non è così si bruciano sotto e restano crudi sopra, se son cotti bene, sopra e sotto, dentro sono crudi e lo stampo erutta impasto bollente tipo l’Etna nei momenti di gloria. Se sembra che sia tutto a posto, ben cotto, sopra, sotto e dentro, squilla il telefono, mi distraggo un nano secondo e si brucia tutto!
Questa versione rielaborata della torta sette vasetti non è un miracolo: il forno ha funzionato bene, ma il bonus scomodità è arrivato elevato alla settima potenza il giorno dopo, quando tre minuti prima di arrivare al ristorante per festeggiare il mio quarantesimo compleanno, ho scoperto di aver perso la carta di credito…ovviamente offrivo io!!
RECIPE
(dosi per uno stampo da 18 cm per bundt cake)
un vasetto vuoto da 125 g (in vetro o plastica) di quelli dello yogurt
2 vasetti di farina rimacinata a pietra tipo 1
2 vasetti di zucchero di canna chiaro
1 vasetto di fecola di patate
1 vasetto di olio di semi di girasole
1 vasetto di ricotta fresca
3 uova
una bacca di vaniglia
la scorza di un limone bio
8 g di lievito per dolci
un pizzico di sale
In una ciotola unite lo zucchero con le uova e iniziate a montare il tutto fino a quando non avrete ottenuto un composto schiumoso, gonfio e chiaro. Aggiungete quindi a filo l’olio di semi, poi la scorza grattuggiata del limone, la ricotta setacciata ed i semi della bacca di vaniglia. Con movimenti lenti dal basso verso l’alto continuate a girare, mentre aggiungete poco alla volta la farina e la fecola setacciate ed infine il lievito.
Versate nello stampo che avrete precedentemente imburrato e infarinato e mettete nel vostro forno preriscaldato, in modlità statica, a 160°. Fate cuocere per 40 minuti fino a doratura, fate la prova dello stecchino per verificarne la cottura. Lasciate raffreddare completamente prima di sformare. Decorate a piacere con glassa o zucchero a velo.
ricamo

8 Comments

  1. […] cominciare dalla fotografia che mi ha insegnato a non mettere mai i neri sul cibo, nè per mano del forno, nè per mano del mio obiettivo e finire con la filigrana fittissima e preziosa di relazioni umane […]

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  2. consuerte 20 febbraio 2016

    40esimo… auguri!!!

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  3. Tiziana Bartolini 20 febbraio 2016

    beh per fortuna per combattere i bonus scomodità ci sono torte confortanti e golose come questa! io impazzisco per i ciambelloni e il tuo sembra davvero perfetto!
    ti faccio i miei complimenti e tanti auguri per il tuo compleanno…anche se presumo di essere in ritardo!
    a presto 🙂

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    • debora 20 febbraio 2016

      Si sì, hai perfettamenteragione Tiziana…un buon dolce è la panacea di tutti i mali!! Ti ringrazio per le belle parole. ci vedremo sicuramente presto

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  4. Assunta 18 febbraio 2016

    Sai qual è la nota positiva di un bonus scomodità? E che dopo, quando TUTTO E’ PASSATO, è motivo di grande ilarità! 😀
    Bella e buona la ciambella, perfetta direi!! 😉

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  5. Ciao Debora, innanzitutto tantissimi auguri !!!
    Grazie per il bellissimo commento che ci hai lasciato, che dire se non che il piacere è tutto nostro! Un blog stupendo con foto e ricette deliziose e una scrittura super piacevole 🙂 Sicuramente non ci perderemo di vista!
    Questa volta il forno sembra aver fatto il suo sporco lavoro, la torta è stupenda e sicuramente buonissima!

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    • debora 17 febbraio 2016

      Grazie ragazze!! Sia per essere passate, sia per le parole che mi avete dedicato. A me intriga il vostro stile un po’ pop, un po’ retrò, un po’ romantico. Ci vedremo sicuramente molto presto.
      Baci

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