GALETTE DI CILIEGIE E RICOTTA

Per anni sono stata la Geometressa di Ikea.

La professione dell’architetto, soprattutto se svolta da libero imprenditore di se stessi, è una professione che non paga nel senso letterale del termine. A dispetto delle varie leggende metropolitane che ci vogliono equiparati a dentisti e notai, noi architetti abbiamo quasi sempre le cosiddette francesissime “pezz al chiul”.

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SMOOTHIE ALLE FRAGOLE, COCCO E ZENZERO

Osservate bene le foto di questo post…
Scoprirete che un oggetto è presente in uno solo scatto. E vi domanderete: che fine ha fatto quella bellissima brocca in vetro abbinata ai bicchieri color lilla, di cui si componeva il set da cocktail anni Settanta indebitamente rubato alla mamma?
Ehm…
Non c’è più! È defunta, spirata, finita, sparita.
A dirla tutta, da qualche mese a questa parte, svariati sono gli oggetti casalinghi passati a miglior vita, vittime di un certo personaggio, maldestro e incasinato, che si aggira per la casa con la macchina fotografica al collo e in mano tutta una serie di strumenti di tortura con cui i quali sta lentamente eliminando tutte le stoviglie di casa. Così che i già scarni set di piatti e bicchieri si stanno riducendo drasticamente a pochi superstiti.

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SCONES AL COCCO, CON TÈ FREDDO AROMATIZZATO AL LIME E GELSOMINO

Elegia dei gesti perduti.

E’ in arrivo una nuova estate e per me che vivo di questa stagione, equivale a dire che un altro lunario si è concluso. Ogni granello di tempo si rincorre veloce con quello che lo ha preceduto e quando realizzo che un’altra ruga d’espressione sta disegnando un nuovo tracciato sul mio viso, mi prende inevitabilmente una certa languida nostalgia dei giorni successi. La cosa buffa è che non è assolutamente il rimpianto ad accompagnare il mio viaggiare indietro con la mente, quanto piuttosto uno strano gusto amarcord che mi riporta a piccoli gesti perduti con i quali ho scandito il trascorrere di mesi lontani.

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PERSIAN LOVE CAKE

Le sirene
Vinicio Caposella
Le sirene
ti parlano di te
quello che eri
come fosse per sempre
le sirene
non hanno coda né piume
cantando solo di te

CREMA DI FINOCCHI, ASPARAGI E MASCARPONE

Una, nessuna, centomila …
La giornata tipo di un flipper.
Aprire gli occhi. Puntualmente: un’ora prima che la sveglia inizi a trillare e tra le nebbie del sonno iniziare a passare in rassegna un elenco interminabile di pensieri. Poi riassopirsi: pochi minuti prima prima che la stessa ti scaraventi definitivamente giù dal letto. Una manciata di attimi ancora di silenzio, infine il risveglio, frenetico, dell’intera casa. La colazione, i letti da rifare, borse, zainetti, ventiquattrore da riempire di documenti, la cucina da rassettare, i vestiti dell’ultimo minuto ancora da stirare.

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