CIAMBELLINE AL VINO CON FARINA DI CASTAGNE E ANICE

A wollen cap …

Metti una domenica mattina…Svegliarsi lentamente con il rumore scrosciante della piaggia sui vetri e la casa immersa in una luce tenue e bigia. Il silenzio tutt’intorno, solo il ticchettìo delle gocce. Una colazione frugale e via di corsa a sporcarsi le mani di cucina. La luce che si scalda piano piano, l’orologio che muove le lancette verso la mezza e le voci che finalmente riempiono le stanze. Gli odori che si mescolano, il pane che manca sempre all’appello, il vaso dei fiori freschi pronto per diventare il centrotavola. E poi finalmente gli amici di lunga data che arrivano.

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PEPERONI CUNZATI

“Per me gli uomini si suddividono in tre grandi categorie: gli stronzi, i mesti e … i papà!”
(D.V.G.)
Sarà perchè mi avvicino al giro di boa … ma in questi giorni mi è presa una nostalgia pazzesca di uno degli uomini più importanti della mia vita. Uno dei ricordi più cari che ho di questa persona, sono le estati trascorse insieme nella casa al mare, che in realtà si trovava in piena campagna. Era un vecchio casolare bianco, con gli infissi in legno scuro, circondato da ulivi e campi arati, nei quali da piccoli si andava a rubare le pannocchie. La sera, in special modo nelle lunghe giornate di luglio, quando il sole tingeva di rosso tutti i terreni circostanti, spesso, invece di cucinare, si accendeva un bel fuoco e nel barbeque ci si divertiva ad arrostire la qualunque: spiedini di carne, pane sciapo, pomodori polposi, melanzane scure, zucchine, ma soprattutto grossi peperoni carnosi.

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SABLÈS AU CHOCOLAT

La musica esprime ciò che è impossibile da dire e su cui è impossibile tacere.
(Victor Hugo)
Ero in giro in città a fare acquisti musicali (bacchette e spartiti nuovi …) quando lungo il percorso l’occhio è caduto su alcuni fogli strappati e ingialliti dal tempo. Vecchi spartiti di pianoforte abbandonati sotto cumuli di foglie secche, sul ciglio della strada. Note fittissime accompagnate da un brano in tedesco. Li ho raccolti subito quasi fossero stati scritti su fogli d’oro e adesso li custodisco gelosamente.

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MUFFINS ALLA RICOTTA, CANNELLA E ARANCIA

[…] e il mio Maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire.
(Franco Battiato)
Fino a non molto tempo fa, quell’ambiente della casa chiamato cucina, era per me un luogo misterioso e sconosciuto, che infondeva un discreto disagio e dal quale era prudentemente meglio tenersi alla larga. Vi entravo solo per il tempo stretto e necessario ad ottemperare al mio ruolo di elemento femminile della casa e garantire la sopravvivenza alimentare a tutti gli altri componenti della famiglia.
E’ evidente ch’io stessi facendo un enorme errore di valutazione.

CORCHIANO, IL SILENZIO CHE ARDE

Ci sono silenzi che si riescono a toccare. Silenzi che sono assordanti e silenzi che ardono, di legna nei caminetti accesi.

Quest’ultimi si ascoltano tra i vicoli di paese, nell’eco che rimbalza tra le antiche mura di tufo e i passi dei rari avventori che vi si aggirano. Sono silenzi che raccontano del buio precoce dell’inverno, che fa rincasare e accendere il camino, della cena riscaldata ancora alla vecchia maniera, di parole scambiate sul crepitio della legna.

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